
Raccolgo e riporto le riflessioni di una persona con la quale ieri ho avuto modo di commentare l’aggressione subita da Silvio Berlusconi a Milano.
E’ da un pò di tempo ormai che si sta combattendo una guerra silente, invisibile ai più, ma non per questo meno reale e perniciosa. Conosciamo uno dei contendenti, che è Silvio Berlusconi, conosciamo meno però coloro che lo avversano. In realtà sembra l’evoluzione della strategia della tensione e degli anni di piombo, in cui gli avversari politici o i personaggi scomodi venivano eliminati fisicamente, si teme anche con la partecipazione più o meno occulta dei servizi segreti. Oggi i nemici non vengono più eliminati fisicamente, si possono distruggere economicamente creando loro impedimenti, intralci e difficoltà di ogni genere.
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