MANICOMIO ITALIA: LE ULTIMISSIME DA……

Mentre ancora attendiamo che qualcuno ci spieghi perché il Comandante della Enrica Lexie abbia deciso di entrare in porto, in acque territoriali indiane, permettendo alle autorità locali di arrestare i nostri due fucilieri Salvatore Girone e Massimiliano Latorre (detenuti, lo ricordiamo, da oltre due mesi nella prigione di Trivandrum, nello stato indiano del Kerala), apprendiamo che lo Stato Italiano ha deciso di versare 10 milioni di rupie (oltre 140.000 euro) alle famiglie dei due pescatori della cui uccisione sono stati accusati proprio i nostri due marò, in servizio antipirateria sulla Enrica Lexie. Il Ministro della Difesa Giampaolo di Paola ha confermato la notizia, commentando “E’ stato un atto di donazione, di generosita’, ex gratia, al di fuori di un contesto giuridico”. Leggi il seguito di questo post »

GIU’ LE MANI DAL VITALIZIO!!!!!

Il mondo deve essersi proprio rivoltato!! Eh si, incredibile a dirsi, i nostri deputati e senatori, le persone cioè che profondono incondizionatamente il loro totale impegno nel guidare l’Italia fuori dalla crisi, perdendo finanche il sonno e con l’unica idea fissa del raggiungimento del bene comune, ebbene, anche questi uomini e queste donne, seppur occupatissimi in questioni di vitale importanza, sono stati costretti a scendere in campo per difendere un loro diritto elementare. Il diritto al vitalizio. Finora infatti, avrebbero ricevuto tale agognato quanto più che dovuto vitalizio al compimento del cinquantesimo anno di età, mezzo secolo di vita, ben 10 lustri! Ma ora, a decorrere dal 31 gennaio 2012, le nuove norme previdenziali hanno soppresso i vitalizi e introdotto il sistema contributivo. Quindi, deputati e senatori dovranno attendere i 60 o addirittura i 65 anni di età (se eletti per un solo mandato), prima di poter ottenere lo strameritato appannaggio. E’ evidente che, seppur mossi solo dall’interesse nazionale, di fronte a questa ingiustizia non hanno potuto fare a meno di protestare. Finora in 26 (ma il termine di presentazione scade il 4 febbraio e probabilmente ancora in molti si aggiungeranno) hanno presentato ricorso contro lo “scippo”. Qualche superficiale qualunquista potrebbe obiettare:” Ma come, richiamano tutti gli italiani al sacrificio, innalzano l’età pensionabile, eppoi loro protestano perchè non vogliono aspettare nemmeno i sessant’anni per prendere oltre tremila euro al mese avendo “lavorato” magari nemmeno il tempo di una legislatura? Leggi il seguito di questo post »

Presidente, continui così!

In un periodo di disorientamento e sbandamento totale, in cui oscuro appare il futuro e fosco il presente il nostro Presidente Giorgio Napolitano continua a rappresentare uno dei pochi punti di riferimento in questo mare in tempesta. Nonostante o forse anche grazie alle sue quasi ottantasette primavere evidentemente vissute appieno e patrimonializzate al meglio ha dimostrato di essere un riferimento autorevole sia a livello nazionale che internazionale. E proprio lui, negli ultimo giorni è tornato a sollevare una questione reale ed importante, che tanto tocca ed incide sulla vita di milioni di immigrati nel nostro Paese. Riconoscere cioè la cittadinanza italiana a chi in Italia è nato anche se da genitori immigrati. Ad oggi, e se ne è molto parlato, in Italia (come ad onor del vero anche nella maggioranza dei Paesi Europei ad eccezione della Francia) in materia di cittadinanza vige lo “ius sanguinis”, la cittadinanza italiana spetta cioè di diritto solo a chi nasce da genitori o da un genitore italiano. Allo “ius sanguinis” si contrappone lo “ius soli” (adottato ad esempio da Stati Uniti, Francia, Argentina, Brasile, Canada etc) secondo il quale la cittadinanza spetta di diritto a tutti coloro che nascono sul territorio di una data nazione.

E’ necessario però fare attenzione ed essere pragmatici soprattutto in un momento di così grande fibrillazione e cambiamento. L’Italia è un Paese che vive una grande crisi economica e parlare di integrazione viene avvertito spesso come un impoverimento anziché un accrescimento, come se ad una famiglia che già arriva a stento o neanche arriva alla fine del mese venisse chiesto di dividere quel poco che ha con degli ospiti, graditi o meno che siano. Il tema quindi, è delicato oltre che squisitamente politico e forse poco ha a che vedere con un governo di tecnici, insediatosi in emergenza per risolvere solo questioni economiche della massima urgenza. Leggi il seguito di questo post »

Amministrative 2011: spiaggia od urne?

Ci avviamo ancora una volta alle urne. Alcuni di noi con un po’ di amaro in bocca. O almeno, chi ci andrà.

 Eh già, perchè dagli exit-pools casarecci, dalle battute e dagli umori carpiti tra le persone, sembra proprio che anche stavolta, anzi forse stavolta ancor di più, il partito più nutrito sarà quello degli astenuti. Non c’è da stupirsi. Non in un Paese dove ormai l’appuntamento con le urne ha assunto una cadenza quasi annuale, in un Paese in cui la crisi non accenna a finire, in cui aumentano i disoccupati, i pignoramenti, i prezzi, diminuisce il credito, le “riserve” di chi aveva messo da parte qualcosa, diminuisce finanche la possibilità di sognare un Paese migliore.

E tutto questo mentre la cosiddetta “classe” politica di classe sembra averne sempre meno, tutti concentrati su attacchi personali, vicende private di dubbio gusto e starnazzanti scontri televisivi in cui ognuno difende il proprio orticello a prescindere, anche a costo di negare l’innegabile e rimetterci in dignità.

Ma evidentemente per molti anche la dignità ha un prezzo. Quello della politica in Italia è esorbitante. I dati parlano di 24,7 miliardi di euro all’anno tra costi diretti ed indiretti, ovvero un costo pari al 2% del PIL. Ma forse non sono un incentivo sufficiente a lavorare e a lavorare bene, a meno che non si debba pensare che più che di cattiva volontà si tratti di incapacità. L’Italia infatti stenta a ripartire, ed ha chiuso anche il primo trimestre del 2011 (esattamente come l’ultimo del 2010) con una crescita dello 0,1% , abbondantemente sotto alla media europea dello 0,8% , ad anni luce da nazioni come la Germania (1,5%), la Francia (1%) Romania (1,6%) Albania (3,8% nel 2010, 2,6% nel 2011).

Oltretutto i costi così alti della politica portano la beffa oltre che il danno. Infatti solo chi è già dentro alla gestione della cosa pubblica ha risorse sufficienti per continuare a fare politica in questa maniera, mentre chi potrebbe avere nuove idee, energie e rappresentare magari larga parte di quelli che ad oggi si astengono sono di fatto esclusi dal panorama politico nazionale. Basti pensare che anche nei piccoli centri, dove si era abituati a campagne elettorali basate sulle amicizie, sul porta a porta, manifesti stampati in economia, sulla stima personale dell’elettore verso questo o quel candidato, ecco oggi anche in qual caso, ci troviamo di fronte a cene luculliane per centinaia di persone, elicotteri in volo sponsorizzando questo o quello, gli stati maggiori dei partiti che si muovono quasi con fare militaresco per caldeggiare il proprio candidato, magari sconosciuto ai più ma sicuramente “fedele” e magari pronto a condivisioni aprioristiche .

Non ci sarebbe da stupirsi se la chiusura della campagna elettorale venisse festeggiata con uno spettacolo di varietà o l’intervento di qualche nuovo volto nuovo sopravvissuto ad un reality show.

Provate ad indovinare chi paga e pagherà tutto questo?

Ma siamo davvero senza speranza?

In che senso? Si chiederà qualcuno.

A volte mi chiedo se riusciremo ad avere ancora la possibilità di sognare e sperare.

Progettare e costruire.

Tornare a casa la sera dopo una giornata fatta di lavoro, traffico, qualche intoppo e quattro risate e, posando la testa sul cuscino, sentirci in fondo sereni, appagati ma soprattutto sicuri di essere sulla strada giusta.

Credo che la maggiore crudeltà ed ingiustizia a cui sono stati sottoposti  non solo gli “attualmente” giovani ma anche le generazioni degli oggi quaranta/cinquantenni è proprio quella di aver tolto loro totalmente o quasi la possibilità di sognare e di costruire.

Questo senso di opprimente precarietà.

Di timore per il futuro dei propri figli.

Di timore di non poter costruire nulla per loro.

Come invece hanno potuto ancora fare per  noi i nostri genitori (o almeno la maggior parte di loro).

Mentre il Procuratore Generale della Corte dei Conti, Mario Ristuccia, ci restituisce una immagine
impietosa del nostro Paese, in cui corruzione e malaffare sembrano quasi patologici, apprendo che Gino Bucchino, deputato del Partito Democratico ha indetto una conferenza stampa per denunciare un tentativo di corruzione: centocinquantamila euro e la certezza di essere rieletto per cambiare casacca e passare nel gruppo dei “Responsabili”, ma soprattutto per passare da “contrario” a “favorevole” al Governo.

Non so se questa notizia verrà confermata, ma la cosa grave è che se anche lo fosse credo che sarebbero pochi a stupirsene.

Nessuno pretende una popolazione di idealisti, rigidi, irreprensibili magari al limite dell’ascetico, la vita è piena di sfumature, e forse la magia sta proprio nel riuscire ad attraversarla vivendone appieno tutti i colori ma senza “sporcarsi” troppo.

Nessuno ha il diritto di negare il sogno, il progetto, il tragitto , il percorso.

Vuol dire negare la vita stessa, vuol dire negare la possibilità di progredire, fare il tratto di strada che ci compete per poi passare idealmente il testimone alle generazioni che verranno.

Non si può accettare di rimanere al blocco di partenza, illusione di una
competizione promessa ma mai  iniziata.

Qualcuno tenta di farci credere che la
situazione è questa è non può mutare…..

Non credo sia così.

Siamo solo vittime di un sistema che tenta di proteggersi, che tenta di proteggere chi è già
dentro spesso da molti anni, magari stanco e con una prospettiva tronca.
Dobbiamo smetterla di compiangerci ed essere protagonisti del nostro tempo

Come in Tunisia, Egitto ed ora in Libia hanno trovato il coraggio di fare. 

Ad un prezzo infinitamente più alto di quello che noi dovremmo pagare per smetteredi essere sbiadite comparse mentre a scorrere via è la nostra vita.

Berlusconi: dagli “amici” mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io…..

La crisi che pervade il PDL è ormai conclamata. Ha ragione Casini quando dice che il problema non è arrivare al 14 Dicembre ed ottenere o meno la fiducia, ma piuttosto quello che avverrà dopo. La crisi del PDL infatti ha ragioni profonde ed è la crisi di un sistema di governo non più basato sul confronto democratico, ma su una leadership di carattere aziendale o peggio ancora simil dittatoriale, ove il capo decide e gli uomini di sua  fiducia eseguono fedelmente gli ordini impartiti, così come nelle aziende si sostituiscono le persone capaci ed esperte con dei giovani (o meno giovani) yes-men, magari anche plurilaureati e con curricula adeguati, ma essenzialmente reclutati per eseguire, possibilmente senza pensare, sicuramente senza contraddire e porsi nè porre domande. Questo è il vero problema di Berlusconi, perchè questo sistema ha fatto si che il Presidente del Consiglio perdesse il contatto con la realtà, con gli elettori, con i problemi del Paese. Circondato da persone che filtrano la realtà tanto da trascinarlo in tranelli e trabocchetti. Ha detto bene Italo Bocchino raccontando che il Berlusconi che lui ricorda e ama ricordare è quello che la sera usciva a cena con persone come Gianni Letta ad esempio, e amava confrontarsi con individui di spessore, e non certo con nani e ballerine come ha fatto negli ultimi tempi. I suoi peggiori nemici? Sicuramente i direttori dei  “suoi” giornali, come Belpietro e Feltri, persone assolutamente dedite alla indiretta distruzione dell’immagine del Premier, più adatte ad un giornale di gossip che a parlare di politica. Questi “amici” stanno ripercorrendo all’inverso il cammino battuto per anni dal PD e dall’IDV, che attaccando  in maniera violenta, smodata e sistematica Silvio Berlusconi, hanno contribuito non poco al successo di quest’ultimo.  Gli attacchi violenti e sistematici partono ora ai danni di Gianfranco Fini e della sua nuova formazione politica, il FLI, con articoli pressochè quotidiani che in realtà altro non fanno che aumentarne la popolarità, la visibilità e le simpatie di una parte dell’elettorato, accrescendone forza e potere. La logica che ha portato Berlusconi a scegliere di circondarsi non più di teste pensanti con le quali confrontarsi per arrivare a soluzioni equilibrate ed efficaci, ma piuttosto di “cortigiani falsi e cortesi” è stata quella di privilegiare la governabilità rispetto al buon governo, una scorciatoia che alla fine si è rivelata una strada senza uscita. La politica è ben altra cosa che non guidare una azienda. Ha bisogno di tempi diversi, di confronto democratico ed il fine ultimo deve essere il perseguimento del bene comune. E’ basata insomma su una economia totalmente diversa rispetto a quella per cui conta solo il profitto. In politica a volte ci si trova a dover fare scelte pesanti e dolorose sul momento, ma necessarie e doverose nella prospettiva a medio e lungo termine. Se ripenso a quando Berlusconi scese in politica promettendo una vera rivoluzione liberale, mai avrei pensato un giorno di scrivere queste righe, e me ne dispiaccio. L’unica “rivoluzione” che ho visto è che ora siedono in parlamento, nei consigli regionali e via di seguito, le persone le più disparate, alcune delle quali realmente imbarazzanti per chi ama il nostro Paese ed è orgoglioso di essere italiano nonostante tutto. Prima dei curricula, di varia natura, dovremmo dare per scontato spessore umano, cultura e moralità. Dare spazio a chi ha veramente voglia di fare, anche a costo di scontrarsi con opinioni diverse. Quindi, Egregio Sig. Presidente del Consiglio, rifletta bene su chi ha in “casa”, faccia un bel repulisti e non tema il confronto, che è arricchimento, strumento di democrazia e di vero successo personale. Non faccia sì che la sua persona venga associata soltanto alle tragicomiche vicende che la hanno vista protagonista negli ultimi anni. Sarebbe una fine iniqua nonostante tutto!

Cicchitto come Giovanardi: Rignano Flaminio e le suggestioni collettive

 29-06-10
PEDOFILIA: CICCHITTO, PAPA CORRESPONSABILE? E’ AVVIO CACCIA A STREGHE
 
(ASCA) – Roma, 29 giu – ”Non sappiamo quanto siano vere e precise le notizie di oggi secondo le quali negli USA, nell’alta Corte di giustizia, si affermerebbe la tendenza a considerare la Chiesa e il Papa corresponsabili dei reati di pedofilia di singoli preti. Siamo invece fermamente convinti della fondatezza del principio secondo il quale la responsabilita’ penale e’ personale: nel caso della pedofilia cio’ puo’ valere per i singoli preti e puo’ eventualmente essere estesa a chi nella gerarchia li ha protetti ma non puo’ estendersi a tutta la chiesa fino al Papa”. Lo afferma in una nota il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto spiegando che ”si tratterebbe di uno di quei reati ”associativi” assai pericolosi che, nel nostro caso, avrebbero il significato dell’apertura di una caccia alle streghe, di una persecuzione contro la Chiesa in quanto tale.Proprio da laici siamo contro la storica inquisizione clericale, ma anche contro l’attuale inquisizione anticlericale”.La pedofilia, sottolinea Cicchitto, ”e’ un reato orribile e schifoso ma ci auguriamo che le indagini siano sempre scrupolose, fondate su prove e non su suggestioni collettive (come nel caso di Rignano Flaminio) e comunque l’unilateralita’ del loro indirizzo contro la chiesa e i preti non ci convince affatto. Il fenomeno della pedofilia e’ molto vasto. C’e’ uno strano silenzio sulla pedofilia in Thailandia e sul turismo sessuale con questo obiettivo in quel paese. I moralisti e i giustizialisti unilaterali e ideologici – conclude – non ci convincono affatto: sono la moderna versione sul piano culturale e giudiziario dei nazisti e dei comunisti staliniani”.

Ormai ho imparato a non stupirmi più di nulla!! In questi anni l’On Giovanardi si è lasciato andare in un crescendo di dichiarazioni ed azioni riguardo agli abusi di Rignano Flaminio al limite dell’incredibile, attaccando inquirenti, magistrati, in barba a riscontri, perizie, migliaia di pagine di atti  e quant’altro . Da cittadina italiana mi sarei aspettata che qualcuno facesse riflettere il Sottosegretario alla Famiglia (un incarico ad hoc!!) sui propri atteggiamenti, invitandolo ad assumerne di più consoni alla carica istituzionale che riveste, ma nulla, l’Onorevole ha continuato imperterrito a dare il meglio di sé.  Adesso anche il Capogruppo PDL alla Camera ricalca il Giovanardi-pensiero e parlando dello scandalo Pedofilia in Vaticano, ha pensato bene di dichiarare: “La pedofilia e’ un reato orribile e schifoso ma ci auguriamo che le indagini siano sempre scrupolose, fondate su prove e non su suggestioni collettive (come nel caso di Rignano Flaminio) ….”

Suggestioni collettive? Certo. L’Onorevole Cicchitto forse non sa di incidenti probatori, abitazioni descritte MINUZIOSAMENTE e poi effettivamente trovate, di tre anni di indagini, 7 dico SETTE UDIENZE PRELIMINARI, tabulati telefonici, benzodiazepine, e di TANTO, TROPPO, DOLORE. E di un processo, già iniziato, che vede le prossime due udienze fissate per il 22 ed il 29 settembre p.v.  Al processo si è arrivati dopo che un pubblico ministero ha chiesto ed ottenuto ad un giudice per le indagini perliminari il rinvio a giudizio di 5 dei 7 imputati, e poi ancora, un giudice per l’udienza preliminare, dopo 7 udienze ed ore e ore di dibattimento, ha ritenuto che ci fossero motivi ed indizi sufficienti per arrivare a processare gli imputati. Tutti vittime di “SUGGESTIONI COLLETTIVE”? Magistrati, inquirenti, psicologi, neuropsichiatri, bambini, genitori……

Consiglio pertanto all’ Onorevole Cicchitto di informarsi se proprio vuole o deve rilasciare dichiarazioni su Rignano Flaminio, dove parliamo di bambini che all’epoca avevano tre anni, e non di allegre serate trascorse con escort o trans!!!!!

Se questa è la classe politica che ha in mano il nostro triste presente e l’incerto futuro, temo dovremo emigrare tutti. Gente a cui preme più apparire tanto per, piuttosto che leggere ed informarsi prima di aprire bocca. Persone che parlano con leggerezza di fatti che hanno costituito un dramma per tanti bambini e le loro famiglia, dimostrando la più totale mancanza di rispetto della dignità umana, persone che si sentono “infastidite” (mi chiedo poi perchè) da magistrati ed inquirenti che fanno semplicemente il loro lavoro nel rispetto della Costituzione. Credo però che la misura sia colma, e che in molti stiano giocando col fuoco. Date le condizioni “meterologiche”, credo farebbero bene a smetterla prima che divampi un irrimediabile incendio.

I° Convention Nazionale LEGA ITALIA: video integrale

http://www.latuatelevisione.it/index.php?option=com_content&view=article&id=168%3A1d-convention-lega-italia&catid=37%3Apolitica&Itemid=61&lang=it

Per chi fosse interessato a sapere qualcosa in più sulla Convention, allego il link a TUA TV che ha seguito integralmente l’evento.

LEGA ITALIA DI CARLO TAORMINA: LA PAROLA AI GIOVANISSIMI!!!!

Sabato 28 Novembre si è tenuta a Fiuggi la prima convention nazionale di Lega Italia, il partito fondato da Carlo Taormina. Un partito nel quale il Presidente Carlo Taormina ed il Vice Presidente Gaetano Perna hanno voluto vedere impegnate persone provenienti dalla società civile, professionisti, avvocati, imprenditori che potessero mettere le proprie competenze al servizio di un progetto comune: il ritorno alla democrazia. Un partito che intende rilanciare e salvaguardare il patrimonio culturale, morale e di ingegno di cui è ricco il nostro Paese, il made in Italy, le piccole e medie imprese, e rivendicare fortemente la centralità e l’importanza della famiglia, perchè una famiglia sana e forte vuol dire una nazione sana e forte.

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