RIGNANO FLAMINIO: A CHI INTERESSA LA VERITA’?

Ieri mattina nuova udienza a Tivoli. Ci avviciniamo a grandi passi alla sentenza. La lista dei testi è quasi esaurita, e stanno per cominciare le arringhe degli avvocati (circa 15 tra i nostri di parte civile e quelli della difesa). Tra aprile e maggio dovremmo arrivare al capolinea, almeno per quanto riguarda il primo grado di giudizio. Ieri una udienza veloce, otto o nove testi della difesa, quasi tutti giunti a Tivoli per dire che non hanno visto nulla, notato nulla, ma era ovvio. Spero bene che se avessero visto qualcosa l’avrebbero già da tempo riferito agli inquirenti, anche se a volte comincio a temere di essere una inguaribile ottimista e di giudicare il prossimo con il mio personalissimo modo di vedere le cose. Il punto è un altro. A prescindere da come andrà a finire, ci sono tanti aspetti che proprio non riescono ad andarmi giù. Non nascondo che la mia esperienza di aule giudiziarie (anzi nel mio caso di un corridoio antistante l’aula di giustizia…) è totalmente legata al processo di Rignano Flaminio, quindi non posso fare raffronti con altri casi. Ma torniamo al punto. In tutti questi mesi, anzi anni di udienze,  ho maturato la spiacevolissima sensazione che la verità dei fatti conti poco e interessi ancora meno. Conta molto invece la procedura. La notifica arrivata nei tempi giusti, la prova raccolta in assenza di vento, il testimone dell’ “era già tutto previsto” etc. Leggi il seguito di questo post »

OLIMPIADI 2020: ARIDATECE ER BERLUSCA!

Con lui, almeno questo non sarebbe successo.

La notizia inutile nascondercelo, è arrivata come un pugno in faccia. E non solo, come qualcuno vuol far intendere, in quanto cittadini romani, ma innanzitutto come italiani. Anzi probabilmente se ognuno di noi prima di sentirsi cittadino di qualcosa si sentisse profondamente italiano, avremmo qualche problema in meno.

L’Italia, ormai lo sanno anche i sassi, ha dovuto ritirare la candidatura di Roma ad ospitare le Olimpiadi e Para-olimpiadi del 2020. Il Governo Monti infatti, in “zona Cesarini” ha deciso di non fornire le garanzie economiche richieste per poter proseguire nella candidatura. E sorvoliamo sulla ineleganza e la scorrettezza del no comunicato proprio all’ultimo momento. Leggi il seguito di questo post »

GIU’ LE MANI DAL VITALIZIO!!!!!

Il mondo deve essersi proprio rivoltato!! Eh si, incredibile a dirsi, i nostri deputati e senatori, le persone cioè che profondono incondizionatamente il loro totale impegno nel guidare l’Italia fuori dalla crisi, perdendo finanche il sonno e con l’unica idea fissa del raggiungimento del bene comune, ebbene, anche questi uomini e queste donne, seppur occupatissimi in questioni di vitale importanza, sono stati costretti a scendere in campo per difendere un loro diritto elementare. Il diritto al vitalizio. Finora infatti, avrebbero ricevuto tale agognato quanto più che dovuto vitalizio al compimento del cinquantesimo anno di età, mezzo secolo di vita, ben 10 lustri! Ma ora, a decorrere dal 31 gennaio 2012, le nuove norme previdenziali hanno soppresso i vitalizi e introdotto il sistema contributivo. Quindi, deputati e senatori dovranno attendere i 60 o addirittura i 65 anni di età (se eletti per un solo mandato), prima di poter ottenere lo strameritato appannaggio. E’ evidente che, seppur mossi solo dall’interesse nazionale, di fronte a questa ingiustizia non hanno potuto fare a meno di protestare. Finora in 26 (ma il termine di presentazione scade il 4 febbraio e probabilmente ancora in molti si aggiungeranno) hanno presentato ricorso contro lo “scippo”. Qualche superficiale qualunquista potrebbe obiettare:” Ma come, richiamano tutti gli italiani al sacrificio, innalzano l’età pensionabile, eppoi loro protestano perchè non vogliono aspettare nemmeno i sessant’anni per prendere oltre tremila euro al mese avendo “lavorato” magari nemmeno il tempo di una legislatura? Leggi il seguito di questo post »

UNA BUONA OCCASONE PER MARONI…….

La notizia ha dell’incredibile e del vergognoso. Il Sindaco di Adro (Brescia) prende carta e penna e scrive una lettera al Presidente Giorgio Napolitano dai toni così accesi da essere attualmente al vaglio della Procura di Brescia che stà valutando l’ipotesi di vilipendio al Capo dello Stato.

Cosa avrà fatto mai di così grave il Presidente della Repubblica, tanto da meritare un attacco frontale da parte di un primo cittadino regolarmente eletto? Bene, Giorgio Napolitano si è addirittura permesso di insignire Silvano Lancini della onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Chi è Silvano Lancini, si chiederà qualcuno? Un latitante, ladro o assassino? No, non è altri che quel generoso e sensibile imprenditore di Adro (Brescia) che nel 2010 pagò di tasca propria oltre diecimila euro per saldare i conti arretrati della mensa scolastica di alcune famiglie in gravi difficoltà economiche, ed i cui figli erano stati esclusi dal refettorio in quanto “morosi”. Una scelta più che condivisibile, quella di Napolitano, una notizia positiva ed un giusto riconoscimento ad un italiano che ben rappresenta la generosità, il calore ed i valori della nostra gente, in un momento purtroppo in cui i disvalori sembrano aver preso il sopravvento. Ma non per Oscar Lancini, 46 enne sindaco leghista di Adro,  proprio colui che decise la “cacciata” dei bimbi dalla mensa e che è andato su tutte le furie per l’onorificenza concessa al suo concittadino ed omonimo (il cognome è evidentemente l’unica cosa che i due hanno in comune, buon per l’imprenditore…). Leggi il seguito di questo post »

RIGNANO FLAMINIO: SI AVVICINA LA SENTENZA …………………………………….

L’altra settimana , aspettando impaziente notizie da Vallo della Lucania nel giorno della sentenza, mi sono accorta all’improvviso che sono più di 5 mesi che non scrivo una riga sul processo di Rignano Flaminio a Tivoli. Non per mancanza di informazioni od interesse, visto che raramente ho mancato una delle udienze settimanali (ogni lunedì) ed in un paio di casi addirittura bisettimanali,  che si sono svolte da settembre ad oggi. Udienze interminabili, soprattutto per me che aspetto nel corridoio-proprio di fronte all’aula-, essendo per ovvi motivi un processo a porte chiuse al quale possono assistere solo le parti lese. In questi mesi, ho visto testimoni nervosissimi con gli occhi sempre bassi attenti a non incrociare il mio sguardo, altri tesi ma a testa alta. Ho visto periti che hanno fatto centinaia di chilometri con il solo desiderio di apportare il loro contributo, come il Prof Bruni, medico legale tra i massimi esperti in Italia in materia di segni fisici di abuso su minore che purtroppo ha smentito tutti coloro che sinora asserivano che sui bimbi di Rignano non vi fosse un solo esito fisico. Ma anche la spavalderia e la tracontanza della controparte,  sorrisi sarcastici, battute ineleganti, ed in ultimo il gruppetto di “supporters” paesani (nel senso negativo del termine e che nulla ha a che fare con gli abitanti di Rignano in generale, ma si riferisce a quegli abitanti, una tristissima e grottesca claque spero incosapevole… ) in particolare che ha accompagnato l’udienza che vedeva l’interrogatorio di una delle imputate. Leggi il seguito di questo post »

COSTA CONCORDIA: LO SPECCHIO DELL’ITALIA?

Questa è la settimana  in cui l’Italia è rimasta col fiato sospeso per il disastro della Costa Concordia, per sue 11 vittime accertate ed i suoi 21 dispersi, tra i quali una bimba di soli 5 anni, Dajana Arlotti ed il suo papà. Persone che erano partite per una settimana di svago, magari low-cost e che non torneranno mai più a casa. Una settimana in cui, nostro malgrado, abbiamo vissuto violentemente due facce della nostra Italia e della nostra italianità. Da una parte delle figure che ci giungono meschine, vili ed irresponsabili, prima fra tutte quella del Capitano Schettino e di quei membri dell’equipaggio che avrebbero causato il disastro per spavalderia e leggerezza, sbagliato manovra, abbandonato passeggeri e nave al loro destino, dando peraltro l’allarme i ritardo e sottovalutando l’entità del danno subito dalla ammiraglia della Costa. Dall’altra quella di chi invece è rimasto al proprio posto, rischiando la propria vita per salvare altre vite e compiere il proprio dovere fino all’estremo. Come Manrico Giampedroni, il Commissario di Bordo che è rimasto sulla Costa Concordia  sino all’ultimo, salvando persone, calando in acqua scialuppe di salvataggio, fratturandosi una gamba e rimanendo poi intrappolato per quasi 36 ore sino al rocambolesco salvataggio; ed ancora il Comadante Gregorio De Falco della Capitaneria di Livorno, che ha coordinato le operazioni di salvataggio e richiamato o tentato di richiamare il comandante Schettino alle proprie responsabilità, intimandogli di risalire a bordo per coordinare le operazioni di evacuazione della nave, con un piglio, una professionalità ed uno sdegno nella voce (la regsitrazione della telefonata tra i due ha fatto il giro del mondo…) che ha fatto venire le lacrime agli occhi, e che sarà difficile dimenticare. Leggi il seguito di questo post »

PEDOFILIA A VALLO DELLA LUCANIA: FIOCCANO LE CONDANNE!

Quella di giovedì scorso sugli abusi ai bimbi della scuola materna di Vallo della Lucania è una sentenza importantissima, quasi epocale. Troppo spesso infatti nel nostro Paese casi di pedofilia, soprattutto organizzata e cioè casi che hanno visto più imputati accusati di abusi o molestie protratte nel tempo a carico di molteplici piccole“ vittime, sono giunti ad un nulla di fatto. Vizi di forma, indagini lacunose per mancanza di esperienza, uomini o mezzi, e difese a spada tratta degli accusati da parte di personaggi potenti ed organizzati, troppo spesso sempre gli stessi. Non esiste ancora un protocollo di ascolto del minore che renda le testimonianze blindate alle solite eccezioni ed agli innumerevoli attacchi degli avvocati della difesa. Come pure manca una unità speciale, magari interforze, che possa intervenire ed indagare con personale altamente specializzato e mezzi adeguati. Molto spesso in casi del genere ci troviamo di fronte a vittime in di tre-quattro anni, che hanno quindi ovviamente difficoltà a collocare gli avvenimenti a livello spazio-temporale. Ed i lupi cattivi lo sanno e ne approfittano. E ad un giro d’affari- quello della pedopornografia- che è secondo solo a quello del traffico d’armi, a pari livello dei proventi derivanti dal traffico di droga. Ma giovedì scorso a Vallo della Lucania, un paese di meno di novemila abitanti a quasi novanta chilometri da Salerno è andata in maniera diversa: “papà, mamma…loro hanno il colore del cuore uguale all’abito che indossano!!!” Leggi il seguito di questo post »

W L’Italia!!!!

Sto vedendo “incidentalmente” la prima serata di Porta a Porta e mi sono imbattuta in un losco figuro, tale Vittorio Grilli, Sottosegretario alla Economia e Finanza del Governo Monti (se lui è sotto, non oso pensare a chi ci sia sopra ed a che cosa si stia dedicando..), una faccia di gomma come ne esistono poche (e non dico altro). Messer Vittorio detto “Il Cherubino” dovrebbe teoricamente essere… un “tecnico” ma non è riuscito a fornire una e dico una risposta da tecnico, anzi, per meglio dire, tecnicamente ha risposto ad una giovane che gli chiedeva se mai serebbe andata in pensione, che sarebbe giusto che i giovani abbiano la possibilità di andare in pensione( pensiero ineccepibile), ad una signora di 47 anni (in affitto da una vita e terrorizzata dal futuro) che chiedeva la possibilità di accedere ad un mutuo sociale, il medesimo cherubino sottolineava l’importanza per la signora suddetta di poter accedere ad un mutuo tradizionale (magari di un suo amico banchiere…), prendendo in considerazione il muto sociale come extrema ratio per sfigati cronici (ma sconsigliabile da un punto di vista “estetico”) in quanto contrario ad ogni principio di eleganza anche nei questionari da compilare. Leggi il seguito di questo post »

COME PUO’ UNO SCOGLIO ARGINARE IL MARE………………?

«Quando pensi di aver perso tutto è troppo tardi per poter recuperare, sentimenti sogni, obiettivi, te stesso. Resti lì a vagare senza meta alla ricerca di qualcosa, quel qualcosa che il tuo cuore spera, ma la tua testa sa che non ci sarà più. Qualcuno dice che è tutto scritto… Sarà così».Chi ha scritto questa frase, l’ultima frase nella sua bacheca di facebook, il 30 novembre scorso, oggi non c’è più. Aveva 37 anni, uno meno di me, ed immagino sulle spalle un bagaglio troppo pesante di frustrazioni e sogni infranti, davanti agli occhi una strada per lui senza via d’uscita. Lo zio che lo cercava disperatamente- allertato dalla mamma che in cuor suo avvertiva fosse successo qualcosa di grave- in tutti i luoghi importanti del suo passato ormai troppo breve, lo ha trovato infine impiccato ad un albero, nel giardino di una casa cantoniera sulla Via Flaminia, “e quando l’ho trovato”- ha detto-“ mi sono sentito morire anche io”. Quel giardino io lo scorgo ogni mattina mentre porto le mie figlie a scuola a Roma, e la sera sulla via del ritorno verso casa dopo il lavoro, seminascosto dietro la rossa Casa Cantoniera che mi ha sempre dato una sensazione di quiete, di passato, di acquisito. Non sarà più così.Forse le stesse sensazione che lo hanno portato a scegliere proprio quel posto per andarsene via da dove ha creduto che non vi fosse più posto per lui. Le poche notizie di cronaca raccontano che lui,giovane imprenditore,  di cui non conosco neppure il nome che non è stato divulgato, (e non lo chiamerò con un nome di fantasia, perché credo che della sua identità sia già stato depredato abbastanza….) si è suicidato sommerso dai debiti in seguito al fallimento della azienda di fitness  di cui era socio. In questa impresa aveva investito tutti i suoi capitali, chiedendo anche dei prestiti. «Mio figlio è come se lo avessero ucciso – ha detto la madre alla polizia – e io so di chi è la colpa, conosco la trappola in cui è caduto. Lo hanno spinto al suicidio perché gli avevano tolto ogni speranza». Leggi il seguito di questo post »

IL MEDIOEVO? E’ ADESSO!!!!!

Ieri ho letto tra le tante, una di quelle notizie che ti arrivano addosso come un pugno nello stomaco, e ti farebbero venire voglia di non essere ragionevole, urbano, educato e rispettoso delle regole. Oltre un milione di persone, nel nostro Paese, persone con più di 65 anni, soffrono la fame. Non riescono a nutrirsi adeguatamente e ogni giorno ingeriscono almeno 300 calorie in meno rispetto al loro  fabbisogno perchè hanno il frigo vuoto. O quasi. La ricerca che ci racconta questa realtà sconvolgente e dolorosa si chiama  “PASSI d’Argento” ed è stata promossa dal Ministero della Salute e dalle Regioni con il supporto dell’Istituto Superiore di Sanità e presentata durante l’ultimo congresso della Società Italiana Geriatria e Gerontologia (SIGG) .Il 69 per cento degli anziani italiani ammette di non riuscire ad arrivare a fine mese. Leggi il seguito di questo post »

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