RIGNANO FLAMINIO: PARTE IL PROCESSO. MA NON DICIAMOLO A NESSUNO……..

Adesso si che si comincia davvero. Dopo quattro schifosissimi anni, e nonostante tutte le difficoltà ed i patimenti. In barba a tutti quelli che a vario titolo hanno cercato di screditare, gettare ombre, ostacolare, depistare. Sfiniti, un pò sgualciti, ma mai domi, anche stamattina, puntuali ( e rivivendo altri viaggi analoghi, ai tempi delle 7 lunghissime udienze preliminari) alle 9 abbiamo varcato la soglia del Tribunale di Tivoli, e raggiunto il primo piano, dove alla fine di un lungo corridoio si trova l’aula che ormai sentiamo un pò nostra. I genitori dei bambini sono entrati, mentre io mi sono appollaiata sulla soglia della “mia” finestra, proprio di fronte all’aula. Ho rivissuto gli ultimi istanti dell’attesa, il giorno del rinvio a giudizio, mi sono rivista immobile nel corridoio, trattenere il fiato con l’orecchio teso per cercare di captare il responso, eppoi quella porta che si è aperta, le lacrime, gli abbracci, la liberazione. Adesso viene il momento di fare sul serio, di entrare nel merito, di ascoltare i testimoni, ma soprattutto di avere risposte. Su FATTI. Precisi. E circostanzed. A domanda dovrà seguire risposta. Noi non vediamo l’ora. Anche se sarà doloroso, ripercorrere, spiegare momento per momento l’inizio di un incubo. Ma chi dice la verità non avrà timori. Esporre i fatti, vissuti, sulla pelle. Ci sarà emozione, sicuramente, ma non timore. Gli avvocati degli imputati oggi hanno sollevato le stesse eccezioni delle udienze preliminari. Un disco già sentito. Pare che sia prassi, perchè i giudici sono altri. Dicono di non essere in grado di difendere al meglio i propri clienti perchè le accuse sarebbero troppo generiche…..voglio vedere cosa diranno quando ad uno ad uno verranno contestati i fatti specifici, i luoghi, gli oggetti, le descrizioni fisiche, i contatti telefonici e ….tanto….tanto altro, che pian piano verrà fuori. Il collegio si è formato per tempo, due dei tre giudici sono appena arrivati a Tivoli, due donne, cosa che personalmente mi fa molto piacere. Confido nella sensibilità e nella tenacia che ci contraddistiguono. Eppoi un Presidente del collegio che mi è apparso subito molto deciso e professionale. Spero che non si lascino intimorire dalle tante pressioni che molto probabilmente subiranno (ed io ne so qualcosa), e vadano diritti per la loro strada. Spero che non si trovino le automobili graffiate od i bulloni (tutti) della ruota allentati, come è successo a qualcuno di noi. Spero che possano lavorare e  giudicare serenamente ed in autonomia, secondo coscienza. E che abbiano la forza si scavare e portare a galla una verità anche se scomoda. Il Santo Padre lo sta facendo. In ritardo,  dirà qualcuno,  ma proprio per questo ancora maggiore è la valenza del gesto, penso io. I pedofili sono una cancrena, l’amputazione dolorosa ma necessaria alla sopravvivenza del genere umano.  Noi continuiamo il nostro percorso, prossime udienze 29 settembre e 25 ottobre. Buon lavoro ai giudici ed agli avvocati.  Un pò di riposo per il Procuratore Capo De Ficchy  al quale tanto abbiamo dato da pensare e credo da fare.  Un abbraccio stretto stretto alla famiglia di Teresa Buonocore, la mamma barbaramente trucidata a Napoli la cui unica colpa è stata quella di denunciare gli abusi subiti dalla figlioletta ed a tutti coloro che soffrono e stanno lottando come noi, come gli amici di Vallo della Lucania e la mia cara amica Maria Pia Maoloni. Una carezza ai nostri bimbi, che spero dormano serenamente vicini a mamma e a papà. Un pensiero ai direttori di giornali e tg, augurando loro di avere il coraggio, la forza e la lungimiranza di fare informazione vera e libera. Un grazie a tutti coloro che hanno lavorato onestamente, sacrificando ore alla famiglia e a loro stessi, non certo per il magro stipendio da poliziotto o da carabiniere.  E  una buona notte la dedico anche a me stessa ed ai miei cari, che sempre mi hanno sostenuta e condivisa in questi anni terribili. Senza di loro non ce l’avrei fatta.