W L’Italia!!!!

Sto vedendo “incidentalmente” la prima serata di Porta a Porta e mi sono imbattuta in un losco figuro, tale Vittorio Grilli, Sottosegretario alla Economia e Finanza del Governo Monti (se lui è sotto, non oso pensare a chi ci sia sopra ed a che cosa si stia dedicando..), una faccia di gomma come ne esistono poche (e non dico altro). Messer Vittorio detto “Il Cherubino” dovrebbe teoricamente essere… un “tecnico” ma non è riuscito a fornire una e dico una risposta da tecnico, anzi, per meglio dire, tecnicamente ha risposto ad una giovane che gli chiedeva se mai serebbe andata in pensione, che sarebbe giusto che i giovani abbiano la possibilità di andare in pensione( pensiero ineccepibile), ad una signora di 47 anni (in affitto da una vita e terrorizzata dal futuro) che chiedeva la possibilità di accedere ad un mutuo sociale, il medesimo cherubino sottolineava l’importanza per la signora suddetta di poter accedere ad un mutuo tradizionale (magari di un suo amico banchiere…), prendendo in considerazione il muto sociale come extrema ratio per sfigati cronici (ma sconsigliabile da un punto di vista “estetico”) in quanto contrario ad ogni principio di eleganza anche nei questionari da compilare. Leggi il seguito di questo post »

COME PUO’ UNO SCOGLIO ARGINARE IL MARE………………?

«Quando pensi di aver perso tutto è troppo tardi per poter recuperare, sentimenti sogni, obiettivi, te stesso. Resti lì a vagare senza meta alla ricerca di qualcosa, quel qualcosa che il tuo cuore spera, ma la tua testa sa che non ci sarà più. Qualcuno dice che è tutto scritto… Sarà così».Chi ha scritto questa frase, l’ultima frase nella sua bacheca di facebook, il 30 novembre scorso, oggi non c’è più. Aveva 37 anni, uno meno di me, ed immagino sulle spalle un bagaglio troppo pesante di frustrazioni e sogni infranti, davanti agli occhi una strada per lui senza via d’uscita. Lo zio che lo cercava disperatamente- allertato dalla mamma che in cuor suo avvertiva fosse successo qualcosa di grave- in tutti i luoghi importanti del suo passato ormai troppo breve, lo ha trovato infine impiccato ad un albero, nel giardino di una casa cantoniera sulla Via Flaminia, “e quando l’ho trovato”- ha detto-“ mi sono sentito morire anche io”. Quel giardino io lo scorgo ogni mattina mentre porto le mie figlie a scuola a Roma, e la sera sulla via del ritorno verso casa dopo il lavoro, seminascosto dietro la rossa Casa Cantoniera che mi ha sempre dato una sensazione di quiete, di passato, di acquisito. Non sarà più così.Forse le stesse sensazione che lo hanno portato a scegliere proprio quel posto per andarsene via da dove ha creduto che non vi fosse più posto per lui. Le poche notizie di cronaca raccontano che lui,giovane imprenditore,  di cui non conosco neppure il nome che non è stato divulgato, (e non lo chiamerò con un nome di fantasia, perché credo che della sua identità sia già stato depredato abbastanza….) si è suicidato sommerso dai debiti in seguito al fallimento della azienda di fitness  di cui era socio. In questa impresa aveva investito tutti i suoi capitali, chiedendo anche dei prestiti. «Mio figlio è come se lo avessero ucciso – ha detto la madre alla polizia – e io so di chi è la colpa, conosco la trappola in cui è caduto. Lo hanno spinto al suicidio perché gli avevano tolto ogni speranza». Leggi il seguito di questo post »

IL MEDIOEVO? E’ ADESSO!!!!!

Ieri ho letto tra le tante, una di quelle notizie che ti arrivano addosso come un pugno nello stomaco, e ti farebbero venire voglia di non essere ragionevole, urbano, educato e rispettoso delle regole. Oltre un milione di persone, nel nostro Paese, persone con più di 65 anni, soffrono la fame. Non riescono a nutrirsi adeguatamente e ogni giorno ingeriscono almeno 300 calorie in meno rispetto al loro  fabbisogno perchè hanno il frigo vuoto. O quasi. La ricerca che ci racconta questa realtà sconvolgente e dolorosa si chiama  “PASSI d’Argento” ed è stata promossa dal Ministero della Salute e dalle Regioni con il supporto dell’Istituto Superiore di Sanità e presentata durante l’ultimo congresso della Società Italiana Geriatria e Gerontologia (SIGG) .Il 69 per cento degli anziani italiani ammette di non riuscire ad arrivare a fine mese. Leggi il seguito di questo post »

Presidente, continui così!

In un periodo di disorientamento e sbandamento totale, in cui oscuro appare il futuro e fosco il presente il nostro Presidente Giorgio Napolitano continua a rappresentare uno dei pochi punti di riferimento in questo mare in tempesta. Nonostante o forse anche grazie alle sue quasi ottantasette primavere evidentemente vissute appieno e patrimonializzate al meglio ha dimostrato di essere un riferimento autorevole sia a livello nazionale che internazionale. E proprio lui, negli ultimo giorni è tornato a sollevare una questione reale ed importante, che tanto tocca ed incide sulla vita di milioni di immigrati nel nostro Paese. Riconoscere cioè la cittadinanza italiana a chi in Italia è nato anche se da genitori immigrati. Ad oggi, e se ne è molto parlato, in Italia (come ad onor del vero anche nella maggioranza dei Paesi Europei ad eccezione della Francia) in materia di cittadinanza vige lo “ius sanguinis”, la cittadinanza italiana spetta cioè di diritto solo a chi nasce da genitori o da un genitore italiano. Allo “ius sanguinis” si contrappone lo “ius soli” (adottato ad esempio da Stati Uniti, Francia, Argentina, Brasile, Canada etc) secondo il quale la cittadinanza spetta di diritto a tutti coloro che nascono sul territorio di una data nazione.

E’ necessario però fare attenzione ed essere pragmatici soprattutto in un momento di così grande fibrillazione e cambiamento. L’Italia è un Paese che vive una grande crisi economica e parlare di integrazione viene avvertito spesso come un impoverimento anziché un accrescimento, come se ad una famiglia che già arriva a stento o neanche arriva alla fine del mese venisse chiesto di dividere quel poco che ha con degli ospiti, graditi o meno che siano. Il tema quindi, è delicato oltre che squisitamente politico e forse poco ha a che vedere con un governo di tecnici, insediatosi in emergenza per risolvere solo questioni economiche della massima urgenza. Leggi il seguito di questo post »

NON TOCCATE IL “SANTA LUCIA”

Il Santa Lucia grazie a Dio non chiuderà. Raggiunto in extremis un accordo tra la Regione e la Fondazione Santa Lucia. La Regione Lazio si è infatti impegnata a versare 50 milioni di euro (di cui 26 milioni entro il 16 gennaio 2012 a copertura dei debiti pregressi relativi agli anni 2005 e 2006) al polo di eccellenza nel campo della riabilitazione neuromotoria.  Se così non fosse stato, la Fondazione Santa Lucia sarebbe stata costretta ad interrompere all’utenza dal 31 Dicembre 2011, il servizio di riabilitazione extraospedaliera, se non addirittura a chiudere.  Utenza nel caso di questa importantissima struttura, nonci parla di una linea telefonica o di un contratto di acquisto di energia elettrica, ma di persone, esseri umani,  oltre 350 pazienti, di cui ben 200 bambini . Ma  forse parlare del Santa Lucia solo come un polo di eccellenza è limitativo. Limitativo per chi il Santa Lucia ha avuto la fortuna (a seguito di una sfortuna) di viverlo da dentro.  Il Santa Lucia ha rappresentato e rappresenta per migliaia di pazienti e per le loro famiglie la speranza di tornare ad una vita normale, o almeno, ad una vita migliore, che valga la pena di essere vissuta. Spesso, dopo un periodo più o meno lungo di ricovero (mesi e mesi) i pazienti che sono in grado di essere dimessi, continuano a frequentare il centro in regime di day hospital o di ambulatorio, chi con cadenza settimanale o bisettimanale, chi addirittura quotidianamente. Leggi il seguito di questo post »