UNA BUONA OCCASONE PER MARONI…….

La notizia ha dell’incredibile e del vergognoso. Il Sindaco di Adro (Brescia) prende carta e penna e scrive una lettera al Presidente Giorgio Napolitano dai toni così accesi da essere attualmente al vaglio della Procura di Brescia che stà valutando l’ipotesi di vilipendio al Capo dello Stato.

Cosa avrà fatto mai di così grave il Presidente della Repubblica, tanto da meritare un attacco frontale da parte di un primo cittadino regolarmente eletto? Bene, Giorgio Napolitano si è addirittura permesso di insignire Silvano Lancini della onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Chi è Silvano Lancini, si chiederà qualcuno? Un latitante, ladro o assassino? No, non è altri che quel generoso e sensibile imprenditore di Adro (Brescia) che nel 2010 pagò di tasca propria oltre diecimila euro per saldare i conti arretrati della mensa scolastica di alcune famiglie in gravi difficoltà economiche, ed i cui figli erano stati esclusi dal refettorio in quanto “morosi”. Una scelta più che condivisibile, quella di Napolitano, una notizia positiva ed un giusto riconoscimento ad un italiano che ben rappresenta la generosità, il calore ed i valori della nostra gente, in un momento purtroppo in cui i disvalori sembrano aver preso il sopravvento. Ma non per Oscar Lancini, 46 enne sindaco leghista di Adro,  proprio colui che decise la “cacciata” dei bimbi dalla mensa e che è andato su tutte le furie per l’onorificenza concessa al suo concittadino ed omonimo (il cognome è evidentemente l’unica cosa che i due hanno in comune, buon per l’imprenditore…). Leggi il seguito di questo post »

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RIGNANO FLAMINIO: SI AVVICINA LA SENTENZA …………………………………….

L’altra settimana , aspettando impaziente notizie da Vallo della Lucania nel giorno della sentenza, mi sono accorta all’improvviso che sono più di 5 mesi che non scrivo una riga sul processo di Rignano Flaminio a Tivoli. Non per mancanza di informazioni od interesse, visto che raramente ho mancato una delle udienze settimanali (ogni lunedì) ed in un paio di casi addirittura bisettimanali,  che si sono svolte da settembre ad oggi. Udienze interminabili, soprattutto per me che aspetto nel corridoio-proprio di fronte all’aula-, essendo per ovvi motivi un processo a porte chiuse al quale possono assistere solo le parti lese. In questi mesi, ho visto testimoni nervosissimi con gli occhi sempre bassi attenti a non incrociare il mio sguardo, altri tesi ma a testa alta. Ho visto periti che hanno fatto centinaia di chilometri con il solo desiderio di apportare il loro contributo, come il Prof Bruni, medico legale tra i massimi esperti in Italia in materia di segni fisici di abuso su minore che purtroppo ha smentito tutti coloro che sinora asserivano che sui bimbi di Rignano non vi fosse un solo esito fisico. Ma anche la spavalderia e la tracontanza della controparte,  sorrisi sarcastici, battute ineleganti, ed in ultimo il gruppetto di “supporters” paesani (nel senso negativo del termine e che nulla ha a che fare con gli abitanti di Rignano in generale, ma si riferisce a quegli abitanti, una tristissima e grottesca claque spero incosapevole… ) in particolare che ha accompagnato l’udienza che vedeva l’interrogatorio di una delle imputate. Leggi il seguito di questo post »

COSTA CONCORDIA: LO SPECCHIO DELL’ITALIA?

Questa è la settimana  in cui l’Italia è rimasta col fiato sospeso per il disastro della Costa Concordia, per sue 11 vittime accertate ed i suoi 21 dispersi, tra i quali una bimba di soli 5 anni, Dajana Arlotti ed il suo papà. Persone che erano partite per una settimana di svago, magari low-cost e che non torneranno mai più a casa. Una settimana in cui, nostro malgrado, abbiamo vissuto violentemente due facce della nostra Italia e della nostra italianità. Da una parte delle figure che ci giungono meschine, vili ed irresponsabili, prima fra tutte quella del Capitano Schettino e di quei membri dell’equipaggio che avrebbero causato il disastro per spavalderia e leggerezza, sbagliato manovra, abbandonato passeggeri e nave al loro destino, dando peraltro l’allarme i ritardo e sottovalutando l’entità del danno subito dalla ammiraglia della Costa. Dall’altra quella di chi invece è rimasto al proprio posto, rischiando la propria vita per salvare altre vite e compiere il proprio dovere fino all’estremo. Come Manrico Giampedroni, il Commissario di Bordo che è rimasto sulla Costa Concordia  sino all’ultimo, salvando persone, calando in acqua scialuppe di salvataggio, fratturandosi una gamba e rimanendo poi intrappolato per quasi 36 ore sino al rocambolesco salvataggio; ed ancora il Comadante Gregorio De Falco della Capitaneria di Livorno, che ha coordinato le operazioni di salvataggio e richiamato o tentato di richiamare il comandante Schettino alle proprie responsabilità, intimandogli di risalire a bordo per coordinare le operazioni di evacuazione della nave, con un piglio, una professionalità ed uno sdegno nella voce (la regsitrazione della telefonata tra i due ha fatto il giro del mondo…) che ha fatto venire le lacrime agli occhi, e che sarà difficile dimenticare. Leggi il seguito di questo post »

PEDOFILIA A VALLO DELLA LUCANIA: FIOCCANO LE CONDANNE!

Quella di giovedì scorso sugli abusi ai bimbi della scuola materna di Vallo della Lucania è una sentenza importantissima, quasi epocale. Troppo spesso infatti nel nostro Paese casi di pedofilia, soprattutto organizzata e cioè casi che hanno visto più imputati accusati di abusi o molestie protratte nel tempo a carico di molteplici piccole“ vittime, sono giunti ad un nulla di fatto. Vizi di forma, indagini lacunose per mancanza di esperienza, uomini o mezzi, e difese a spada tratta degli accusati da parte di personaggi potenti ed organizzati, troppo spesso sempre gli stessi. Non esiste ancora un protocollo di ascolto del minore che renda le testimonianze blindate alle solite eccezioni ed agli innumerevoli attacchi degli avvocati della difesa. Come pure manca una unità speciale, magari interforze, che possa intervenire ed indagare con personale altamente specializzato e mezzi adeguati. Molto spesso in casi del genere ci troviamo di fronte a vittime in di tre-quattro anni, che hanno quindi ovviamente difficoltà a collocare gli avvenimenti a livello spazio-temporale. Ed i lupi cattivi lo sanno e ne approfittano. E ad un giro d’affari- quello della pedopornografia- che è secondo solo a quello del traffico d’armi, a pari livello dei proventi derivanti dal traffico di droga. Ma giovedì scorso a Vallo della Lucania, un paese di meno di novemila abitanti a quasi novanta chilometri da Salerno è andata in maniera diversa: “papà, mamma…loro hanno il colore del cuore uguale all’abito che indossano!!!” Leggi il seguito di questo post »