SCHERZA CON I FANTI….MA LASCIA STARE I SANTI

La foto ha fatto il giro dei social networks ed ha lasciato senza dubbio a dir poco stupiti. Un pupetto di circa sei mesi mascherato per il suo primo Carnevale da Capitano Schettino, un po’ insaccato nella divisa da ufficiale nel suo passeggino trasformato nella nave Concordia con un cartello che recitava la ormai famosa frase pronunciata dal Capitano De Falco a Schettino “ Salga a bordo c…..”. Il padre e la nonna intervistati hanno dichiarato che alla base della scelta del travestimento carnevalesco c’era solo la volontà di essere originali, e non certo quella di giudicare l’operato di Schettino. Mi tornano in mente le immagini di turisti che si facevano fotografare con il relitto della stessa Concordia alle spalle o nei luoghi del ritrovamento delle povere Sarah Scazzi e Yara Gambirasio. Leggi il seguito di questo post »

RIGNANO FLAMINIO: A CHI INTERESSA LA VERITA’?

Ieri mattina nuova udienza a Tivoli. Ci avviciniamo a grandi passi alla sentenza. La lista dei testi è quasi esaurita, e stanno per cominciare le arringhe degli avvocati (circa 15 tra i nostri di parte civile e quelli della difesa). Tra aprile e maggio dovremmo arrivare al capolinea, almeno per quanto riguarda il primo grado di giudizio. Ieri una udienza veloce, otto o nove testi della difesa, quasi tutti giunti a Tivoli per dire che non hanno visto nulla, notato nulla, ma era ovvio. Spero bene che se avessero visto qualcosa l’avrebbero già da tempo riferito agli inquirenti, anche se a volte comincio a temere di essere una inguaribile ottimista e di giudicare il prossimo con il mio personalissimo modo di vedere le cose. Il punto è un altro. A prescindere da come andrà a finire, ci sono tanti aspetti che proprio non riescono ad andarmi giù. Non nascondo che la mia esperienza di aule giudiziarie (anzi nel mio caso di un corridoio antistante l’aula di giustizia…) è totalmente legata al processo di Rignano Flaminio, quindi non posso fare raffronti con altri casi. Ma torniamo al punto. In tutti questi mesi, anzi anni di udienze,  ho maturato la spiacevolissima sensazione che la verità dei fatti conti poco e interessi ancora meno. Conta molto invece la procedura. La notifica arrivata nei tempi giusti, la prova raccolta in assenza di vento, il testimone dell’ “era già tutto previsto” etc. Leggi il seguito di questo post »

OLIMPIADI 2020: ARIDATECE ER BERLUSCA!

Con lui, almeno questo non sarebbe successo.

La notizia inutile nascondercelo, è arrivata come un pugno in faccia. E non solo, come qualcuno vuol far intendere, in quanto cittadini romani, ma innanzitutto come italiani. Anzi probabilmente se ognuno di noi prima di sentirsi cittadino di qualcosa si sentisse profondamente italiano, avremmo qualche problema in meno.

L’Italia, ormai lo sanno anche i sassi, ha dovuto ritirare la candidatura di Roma ad ospitare le Olimpiadi e Para-olimpiadi del 2020. Il Governo Monti infatti, in “zona Cesarini” ha deciso di non fornire le garanzie economiche richieste per poter proseguire nella candidatura. E sorvoliamo sulla ineleganza e la scorrettezza del no comunicato proprio all’ultimo momento. Leggi il seguito di questo post »

GIU’ LE MANI DAL VITALIZIO!!!!!

Il mondo deve essersi proprio rivoltato!! Eh si, incredibile a dirsi, i nostri deputati e senatori, le persone cioè che profondono incondizionatamente il loro totale impegno nel guidare l’Italia fuori dalla crisi, perdendo finanche il sonno e con l’unica idea fissa del raggiungimento del bene comune, ebbene, anche questi uomini e queste donne, seppur occupatissimi in questioni di vitale importanza, sono stati costretti a scendere in campo per difendere un loro diritto elementare. Il diritto al vitalizio. Finora infatti, avrebbero ricevuto tale agognato quanto più che dovuto vitalizio al compimento del cinquantesimo anno di età, mezzo secolo di vita, ben 10 lustri! Ma ora, a decorrere dal 31 gennaio 2012, le nuove norme previdenziali hanno soppresso i vitalizi e introdotto il sistema contributivo. Quindi, deputati e senatori dovranno attendere i 60 o addirittura i 65 anni di età (se eletti per un solo mandato), prima di poter ottenere lo strameritato appannaggio. E’ evidente che, seppur mossi solo dall’interesse nazionale, di fronte a questa ingiustizia non hanno potuto fare a meno di protestare. Finora in 26 (ma il termine di presentazione scade il 4 febbraio e probabilmente ancora in molti si aggiungeranno) hanno presentato ricorso contro lo “scippo”. Qualche superficiale qualunquista potrebbe obiettare:” Ma come, richiamano tutti gli italiani al sacrificio, innalzano l’età pensionabile, eppoi loro protestano perchè non vogliono aspettare nemmeno i sessant’anni per prendere oltre tremila euro al mese avendo “lavorato” magari nemmeno il tempo di una legislatura? Leggi il seguito di questo post »