Rignano Flaminio: solo due minuti del vostro tempo………………

Pubblico dal blog un commento lasciato da mio marito, a mia insaputa, che credo abbia più il carattere di un articolo che di un commento:

Voglio scrivere queste righe per tutti coloro che partecipano a questo blog o su facebook alla pagina di Arianna. La vicenda di Rignano è una vicenda che ci ha toccato l’anima. Tutti qualche anno fa, sentendo la triste storia che colpiva un piccolo paese alle porte della grande capitale, si sono sentiti strappare le viscere al sol pensiero che il male fosse arrivato così vicino e così violento da toccare le persone a tutti noi più care , quelle che più amiamo , quelle che sono parte di noi , che hanno lo stesso nostro sangue.Ci siamo sentiti nudi e feriti. Nulla più importava delle nostre vicende quotidiane, tutto veniva rimesso in discussione. Dubbi pensieri e poi il nostro cercare di capire, di trovare un punto fermo. Per ricominciare a ragionare, ma con calma. Gli eventi però non ci davano scampo.Ecco la chiamata dei carabinieri: non si preoccupi venga è un semplice colloquio. E poi le domande; tante, con cortesia, ma che non capivamo dove dovessero andare a parare. Noi genitori impauriti in attesa nella stanzetta dove aspettavamo di essere chiamati. Chi con gli occhi a terra , chi parlando fitto e a bassa voce con la propria compagna,chi con aria spavalda a gambe incrociate cercando di rassicurare la propria compagna preso dal ruolo giusto di padre e di uomo con i piedi per terra. In realtà tutti impreparati a dover affrontare un problema così grande. Certo , si può andare in una caserma, essere interrogati , ma per cose che ti riguardano, cose da grandi, da adulto ad adulto. Ma per i piccoli no, per i tuoi piccoli non sei preparato .Loro sono un’altra cosa. Loro hanno la luce negli occhi , hanno quella gratitudine semplice quando ti guardano,per tutto quello che gli dai ,e noi che viviamo sempre in maniera insufficiente questo nostro dare , perchè ci sentiamo in colpa per il poco tempo che dedichiamo loro o per le cose che vorremmo donare, anche se non richieste.E allora, che sta succedendo? E poi parole rassicuranti fra noi : vedrai sarà tutto uno sbaglio, ci sarà una spiegazione. E poi la scuola : vedrai ci daranno una spiegazione , basterà domandare,vedrai. ” Chi è venuto per sapere dei fatti accaduti ( le perquisizioni ) può tornarsene da dove è venuto.” è la risposta ferma e risoluta della scuola .Come, scusate, non è successo niente ? Di che dobbiamo discutere ? Dei menù ? Ma siete tutti pazzi?.
Intanto per alcuni dei nostri piccoli e dei loro genitori,inizia il calvario. Da Rignano all’Ospedale ” Bambino Gesù “. Avanti e indietro. A volte in silenzio. A volte parlando d’altro. Ma sempre avanti e indietro , sapendo che sarebbe arrivato il giorno della verità. Il giorno in cui quei medici gentili , giocherelloni , un pò bambini ,sarebbero di nuovo tornati ad essere adulti. Adulti che parlano ad altri adulti. Così si fa, così deve essere. E allora la sera a casa i soliti discorsi, quelli di tutte le sere. Vedrai amore, tutto si chiarirà .E’ tutto un equivoco. A chi meglio del bambin gesù avrebbero potuto indirizzarci. Loro sono il massimo ,stai tranquilla. E’ poi il verdetto . Una piccola stanza , una finestra , una piccola scrivania. No, non può essere , non a noi non quì. Queste sono cose che succedono da un’altra parte, in un altro mondo. Quì no!.Mi trovo a chiedere ad un carabiniere, uno di quelli che abbiamo imparato a conoscere, uno di quelli brutti con i capelli lunghi e la barba di chi la notte la passa in macchina, non con la propria famiglia , ma per strada .” Ma è possibile che siano successe queste cose proprio quì a rignano?”
“Le cose succedono dove possono succedere,dove ci sono le condizioni”.sarà la risposta. E intanto il tempo passa.
La vita prende un’altro scorrere. Non possiamo rimanere così inermi. Qualcuno perde la testa.” Basta, io faccio a modo mio, come sono abituato a fare! Non ci credo alla giustizia! La giustizia è per chi se la può permettere! Da dove vengo io la giustizia ce la siamo sempre vista alla nostra maniera,come la vita, quella vera ci ha insegnato!.
No,non fare cose di cui avrai a pagarne tutta la vita!Non fare altro male a tuo figlio ! Abbiamo deciso di aver fiducia e dobbiamo averla fino in fondo! Costituiamo un’associazione, piuttosto,almeno tutti insieme potremo avere un pò di forza!. Un pomeriggio, come tanti, mi fermo a prendere un caffè ad un bar qualunque di un paese vicino al nostro.Mi si avvicina una persona, uno che conosco da tanto tempo.”Ciao Stè, hai visto che casino è successo?””Roba da matti! E stì quattro pazzi de genitori che vonno fà ? Ma hai visto che avvocati se sò presi quell’artri? Avvocati grossi, pezzi da novanta! E io scusa, ma che c’entrano gli avvocati? Ognuno si sceglie l’avvocato che può e che vuole. Ao, ma ‘ndo vivi? Qui siamo in Itaglia, e l’avvocato conta eccome!!
Quanta preveggenza ! Ma tant’è. E poi giornalisti,trasmissioni.” Scusate,ma per i genitori chi viene?” E gli avvocati ” i genitori non debbono parlare, o parliamo noi o i rappresentanti dell’associazione “. Ok . Vengo io
dice Arianna. Qualcuno deve pur partecipare! Questi dicono quello che vogliono! Ci vogliono far passare tutti per pazzi ! E allora via da una televisione all’altra, da una radio all’altra. Mamma , ma non ci sei mai ,perchè torni sempre tardi? Poi un giorno te lo spiego ,amore mio. E io ad accompagnare la Signora Di Biagio. L’assistente di studio: “scusi, ma lei chi è?” Sarei il marito” A bene si segga lì, E tutte le volte Arianna” amore, non farò brutta figura, non farò più danni che altro?” No , non ti preoccupare. E lei, ma possibile che non riesco a dire quello che vorrei , a dire le cose come stanno?…E sono passati sei lunghissimi anni. La vita non è più la stessa per ognuno di noi. La melma, il fango in cui ci siamo imbattuti si è come solidificato , attaccandosi alle nostre gambe definitivamente e rendendo ogni passo più pesante, il nostro incedere più lento.La sentenza non la commenterò, non mi interessa in questo momento. Così come non voglio commentare la volgarità con la quale il professor Coppi arrivato giusto in tempo per ascoltare la sentenza, o forse atteso per il pronunciamento ha pensato bene di offendere tutti noi genitori ed i nostri piccoli.Noi non siamo mai scesi così in basso, forse perchè non siamo professori! Voglio solo ringraziare tutti i genitori in primis , che hanno dato il sangue per i loro piccoli, per difenderli,per far avere loro un domani stima dei genitori stessi; Voglio ringraziarli e abbracciarli tutti per aver saputo resistere alla tentazione di risolvere diversamente questa triste storia; voglio salutare e ringraziare tutti coloro che a vario titolo ci sono stati vicino e che continuano , anche pagando prezzi salati, gli inquirenti trasferiti,i giornalisti trasferiti,i giudici promossi e quelli repentinamente spostati,nonchè i medici prepensionati a tempo di record. Ma soprattutto voglio ringraziare mia moglie Arianna Di Biagio, una persona speciale che amo, ma di un amore concreto , denso, e che mi conferma ogni giorno la scelta fortunata che ho fatto nell’incontrarla.Sono stato un gran furbo,eh, a sposarla!! Condivido con lei ogni scelta di questi lunghi anni, pesanti. Avremmo potuto avere forse una vita diversa, ma va bene così. Ho conosciuto persone speciali come il professor Taormina, simile ad una buona pagnotta di genzano, crosta dura e ben cotta e al’linterno una mollica ben lievitata di quelle che durano giorni.Ho conosciuto tanti avvocati giovani, ma veramente bravi e preparati che hanno dato l’anima ed il cuore per queste famiglie. Per tutto questo chiedo a chi vuole intervenire in questa vicenda di farlo con intelligenza, rispetto, riflettendo in maniera vera e non in termini calcistici. Anche nel calcio esistono dei limiti,anche nelle partite truccate.Avete vinto,bravi. Non esagerate però…..il troppo stroppia, dice qualcuno.

Stefano Mantovani

Rignano Flaminio dopo la sentenza…….e non finisce qui……………….

Cari amici, e nemici, è dal giorno della sentenza che se da una parte ricevo tanta solidarietà e tanto affetto, dall’altra ricevo sonori insulti, talvolta al limite della minaccia. Ho deciso dopo una attenta riflessione di non rispondere a tutti, ma bensì di pubblicare tutto, lasciando ad ognuno di voi le proprie considerazioni, dal momento che ciascuno di noi è in grado di valutare, capire e comprendere quanto è successo e trarne le proprie conclusioni. Questo blog è nato proprio per suscitare momenti di riflessione. Filtrerò solo i messaggi volgari e senza senso. Chiunque scriverà, anche in maniera anonima, si assumerà la responsabilità di quanto asserisce, come faccio io d’altronde, anche in materia di legge sulla privacy, accettando che venga pubblicato e divulgato ogni suo scritto.  A tutti quelli che mi hanno scritto dicendo “ora tacerai finalmente!”, rispondo: ” A voi la voce”. Non sono io che debbo tacere, siete voi che dovete parlare, ma che siano frasi complete, cioè composte da soggetto-predicato-complemento, non solo un insieme sconclusionato di insulti…..

A tutti voglio dire che la mia posizione è ben conosciuta, e rimane sempre la stessa. Sono stata impegnata sin dai primi momenti in questa vicenda e quindi conosco come stanno le cose, sia per averle vissute che per averle lette. A chi non sa come stiano le cose e si ritiene neutrale ma voglia approfondire l’argomento, dico di non fermarsi a quello che diciamo noi, di andare a cercare in internet, in vecchi articoli di giornale, video e quant’altro, per farsi un idea più completa e ragionata.

Ricordo il Prof. Montecchi responsabile del Centro il Girasole del Bambin Gesù cui vennero indirizzati i bimbi di Rignano per essere periziati (pensionato a tempi di record dal Bambin Gesù stesso) che in una intervista mi pare nel 2007 , che oggi assume un sapore quasi di preveggenza, disse che il suo compito era quello di certificare la realtà clinica, ma che purtroppo spesso la realtà clinica non combacia con quella processuale.

Voglio salutare quei giornalisti che ci hanno seguito e che per aver lasciato velatamente trasparire la loro opinione hanno visto un brusco cambiamento delle loro carriere.  Ma in questa logica voglio anche salutare i “marchettari” (lasciatemi passare il termine, mi viene dal cuore!) coloro cioè, che vedendo la malaparata, si sono affrettati a salire sul carro del vincitore (tipica caratteristica italiota).

A Roma si dice che :”..chi si estranea dalla lotta è un gran fijo de nà…..”, ma tant’é.

Voglio salutare gli amici che dopo la sentenza sono placidamente tornati alle loro ville con piscina e cavalli da corsa, chissà magari se fossi stata una persona diversa, e a suo tempo avessi accettato i loro inviti, avrei pagato un conto meno salato……

Saluto cordialmente quel politico di caratura nazionale, una personalità di spicco, di indiscusso valore ed indubbia cultura (anche lui dotato di preveggenza-come molti in questo caso- che ad indagini aperte e senza aver letto le carte sapeva già come sarebbe andata a finire),  che fra i tanti problemi dell’Italia ha pensato di dedicarsi con passione alle vicende di un piccolo paese alle porte di Roma, spendendosi senza risparmio (anche in parlamento) e dimostrando un altruismo e uno zelo totale, degni di un politico di rango. A difesa degli ex imputati, ovviamente.

E saluto anche tutti quelli che invece hanno lavorato nell’ombra, uniti e granitici a difesa degli ex imputati, cercando per SEI ANNI e a questo punto con successo di far passare dei messaggi univoci, probabilmente condotti da regia esperta:

1) I genitori denunciano le maestre.

Non è vero. I genitori accortisi di comportamenti fortemente anomali dei loro piccoli si rivolgono alla Compagnia dei Carabinieri di Bracciano. I bimbi vengono inviati a strutture pubbliche super qualificate ed ovviamente neutrali. I referti parlano di “indicatori di abuso in ambiente extrafamiliare”. Si badi bene che alcune denunce vengono formalizzate solo al momento del referto. Continuano le indagini.

2) Come è possibile che venti bambini uscissero dalla scuola senza che nessuno abbia visto?

Non è vero. Nessun bambino ha mai riferito di essere uscito con una classe intera. Si è sempre parlato al massimo di 4-5 bambini alla volta. Gli alunni della scuola materna erano all’epoca circa 350, 21 le denunce.  I bimbi hanno raccontato di essere usciti dal retro, hanno descritto il percorso, la palestra, oggetti in essa contenuti. Gli inquirenti hanno trovato puntualmente riscontro.  Tra le altre cose è stato rinvenuto lo stereo grigio descritto dai bimbi come presente in palestra ed un blister vuoto di Rivotril (benzodiazepine) . Preciso che la palestra di cui molti genitori ignoravano l’esistenza era stata dichiarata inagibile.

3) Psicosi collettiva, contagio dichiarativo ecc

Anche qui, di cosa stiamo parlando? Ma chi vogliono prendere in giro? A parte che molti dei genitori neanche si conoscevano. La perizia ha stabilito che i bambini non erano stati influenzati da agenti esterni. I genitori sono stati anche loro periziati. I bambini hanno descritto luoghi ed oggetti ritrovati La psicolsi collettiva dona capacità divinatorie? Fa visualizzare luoghi mai visti? A bambini di tre anni che a distanza di tempo non dimenticano? Come può ad esempio un bimbo descrivere il funzionamento di un giocattolo antico e particolare  se non ci ha giocato? Come può indicare fortemente la presenza di una casetta nascosta dai rovi e non visibile dall’esterno se in quel luogo non vi è andato?

4) Come fanno più maestre ad essere tutte pedofile?

E chi ha mai detto che siano pedofile? Noi no di certo. Non abbiamo detto nemmeno che siano loro le responsabili e neppure le sole responsabili. Gli inquirenti hanno ritrovato luoghi, oggetti, case descritte, particolari fisici. Su queste basi , sull’incidente probatorio, sulle benzodiazepine trovate nei capelli di due bimbe e su tante altre cose è stato chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio degli indagati. Dopo sette udienze preliminari (sette, neanche forse ad un maxi processo per mafia) il GUP ha ritenuto che in base agli elementi di prova raccolta gli indagati dovessero essere processati.

La storia ci insegna che i pedofili si avvalgono spesso della collaborazione di persone che possono procurargli  “la roba”. Che hanno la disponibilità della “merce”. Ci sono stati anche genitori condannati per aver addirittura venduto i loro figli.  Ma questo non fa di loro dei pedofili. Quasi mai uno spacciatore è anche tossicodipendente. Come il trafficante d’armi non è un guerrigliero.  Come d’altronde il cuoco di un ristorante non “consuma” tutto ciò che cucina……

Poi c’è il quinto punto, quello che sinceramente mi fa ribollire il sangue nelle vene:

5) I genitori di Rignano dovrebbero essere contenti, perchè il tribunale ha detto che i loro figli non sono mai stati abusati

Voglio dire due cose a questi signori: la prima è che non vi può essere tribunale al mondo che possa cancellare il cuore di un genitore che nel proprio intimo sa come sono andate le cose. E troppe domande alle quali ancora non è stata data una risposta. Fatti a cui non sono state date delle spiegazioni. La seconda è che ho imparato che nella vita bisogna accontentarsi di vincere, stravincere può essere pericoloso………………………….