IDI: quando si smette di essere solo individui…. e si diventa un POPOLO!

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Come avevamo avuto modo di anticipare la settimana scorsa, giovedì 14 febbraio si è svolta a Roma, in Campidoglio, una manifestazione a sostegno  dei dipendenti IDI-San Carlo di Nancy e Villa Paola, strutture di proprietà della Congregazione dei Figli della Immacolata Concezione, da mesi ormai senza stipendio, a causa di un buco da 800 milioni di euro per il quale la magistratura ha avviato una indagine ed indagato più soggetti, tra cui spicca la figura di Padre Franco Decaminada, a lungo patron dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata.

La manifestazione è stata fortemente voluta ed organizzata da David Gramiccioli, giornalista radiofonico romano che da mesi ormai segue la vicenda con la sua “Ouverture”in onda tutte le sere dalle 18 alle 20 sulle frequenze di Radio Roma Capitale. David Gramiccioli però non si è limitato a raccontare la vicenda da un punto di vista professionale. Ci ha messo la faccia, il nome e l’impegno, per cercare di arrivare a risolvere una vicenda nauseabonda, immorale e densa di ombre, e soprattutto a scongiurare i 405 licenziamenti decisi dalla “proprietà”insieme al ridimensionamento degli stipendi dei sopravvissuti al licenziamento fino al 60%.

Dalle 15.30 la scalinata posta sulla sinistra della statua equestre del Marc’Aurelio, è stata invasa da una miriade di persone con indosso una pettorina bianca con lo stemma dell’Idi, che hanno aspettato composte me determinate di essere ricevute del Sindaco Gianni Alemanno, che a onor del vero si era già recato all’Idi nei mesi scorsi per sostenere i dipendenti. Subito dopo l’incontro, Alemanno ha scritto al Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, chiedendo di convocare con urgenza le parti per cercare quanto meno di congelare i licenziamenti sino all’insediamento della nuova giunta regionale (che potrebbe intervenire in maniera concreta per risolvere questo pasticciaccio brutto brutto).

Ma il fatto più rilevante della giornata, crediamo sia un altro. E cioè che a fianco dei dipendenti del gruppo IDI, David Gramiccioli sia riuscito a portare in piazza numerose altre categorie professionali, primi fra tutti un nutrito gruppo di tassisti romani, che fuori orario di servizio si sono messi a disposizione per portare i manifestanti in Campidoglio, partecipando essi stessi in prima linea.

Quello di giovedì crediamo sia un evento senza precedenti. Lavoratori a fianco di altri lavoratori per combattere una battaglia che potrebbe sembrare solo di alcuni, ma che in realtà è una battaglia comune. Quella contro l’iniquità sociale, ma soprattutto contro il concetto che la parte debole debba soccombere alla logica degli interessi di pochi, alle lobby di coloro che fanno parte dei “comitati di affari” che hanno ridotto il nostro Paese in ginocchio. E’ un processo lento, ma speriamo inesorabile. Quello che porterà giorno dopo giorno le persone le une a fianco delle altre. Oltre le categorie professionali e gli interessi personali. Il processo che ci porterà a non essere solo più individui, disgiunti, ma un popolo che lotta e si espone facendo fronte comune per riconquistare dignità e futuro.

Un plauso ed un immenso grazie a tutti coloro che giovedì hanno deciso di esserci.

Il percorso è lungo, ma andava iniziato. Ed è proprio quello che è successo giovedì.

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SFRATTATA L’ASSOCIAZIONE PETER PAN ONLUS ED I SUOI PICCOLI MALATI DI CANCRO

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Siamo purtroppo abituati alle notizie più assurde ed incredibili. Ma questa è veramente inaccettabile.

L’associazione Peter Pan Onlus è stata “sfrattata” ed a breve dovrà riconsegnare l’immobile che ha in locazione dall’Ipab Irai, un ente di proprietà al 70% della Regione Lazio.

Il presidente della associazione, Gianna Leo, ha  dichiarato:”Abbiamo dieci giorni per liberare l’edificio. L’Irai, che è un ente che al 70% fa capo alla Regione ci ha chiesto di adeguare il canone alle quotazioni della zona. Prima pagavamo 3.000 euro, che dall’anno scorso sono diventati 6.000. Questo contratto è scaduto un anno fa e l’ente ora ci ha chiesto un affitto di circa 25.000 euro. Nonostante gli aiuti che riceviamo dai privati non riusciamo a permetterci un canone così alto».Ma facciamo un passo indietro.

L’associazione Peter Pan Onlus nasce nel lontano 1994 dall’iniziativa di un gruppo di genitori di piccoli pazienti onco-ematologici, allo scopo di creare una struttura che potesse accogliere e supportare le famiglie dei piccoli, dando loro alloggio e la possibilità di rimanere accanto ai loro bimbi ricoverati in ospedale. Tantissimi sono infatti i piccoli pazienti che giungono al Bambin Gesù ed in altri ospedali romani da tutta Italia ed anche dall’estero.

Dal 2000 ad oggi, le stanze della Peter Pan hanno ospitato oltre seicento famiglie, persone che diversamente  non avrebbero potuto affrontare le spese di soggiorno a Roma per restare accanto ai loro piccoli, o che pur di affrontarle, si sarebbero ridotte in rovina. In molti casi anche i piccoli vengono ospitati assieme ai genitori, ed entrano i ospedale per ricevere le cure ed i trattamenti in regime di day-hospital.

Basta dare un’occhiata al sito della associazione per capire il valore sociale ed i servizi offerti. Trentatrè le stanze in totale, ubicate nelle tre strutture della associazione: la casa di Peter Pan, la Seconda stella di Peter Pan e la Stellina. Nomi fatati per le stanze e gli spazi comuni: Biancaneve i e Sette Nani, Bianca e Bernie, Cip e Ciop, Cassiopea, gli Aristogatti e molti altri ancora. Refettori, cucine, ludoteche, sale polifunzionali.

“ Siamo arrabbiati e ci sentiamo abbandonati dalla politica”, ha detto il direttore dell’Onlus Gian Paolo Montini. Che prosegue :”Abbiamo ristrutturato questo stabile da cima a fondo senza alcun aiuto pubblico e questi lavori ci sono stati riconosciuti dall’Irai che inizialmente ci ha fatto pagare 3.000 euro al mese. Abbiamo sempre pagato in tempo il canone, ora non possiamo permetterci una cifra così alta. Peter Pan, accogliendo i bambini nelle sue strutture, permette di liberare molti posti letto negli ospedali”.

Per lunedì è stato convocato in Regione un tavolo di trattativa cui siederanno i vertici dell’ente Ipab Irai ed i rappresentanti della Peter Pan Onlus. Molte le reazioni di sdegno che giungono trasversalmente dal mondo della politica e delle istituzioni.

Il sindaco Gianni Alemanno ha dichiarato che non permetterà uno scempio del genere. Dello stesso avviso anche Nicola Zingaretti e Sandro Ruotolo, candidati Presidenti alla Regione rispettivamente per il centrosinistra e per Rivoluzione Civile.

Vogliamo sperare, e continueremo ad occuparci della vicenda,  che alle reazioni di sdegno seguano fatti concreti, e che i piccoli ospiti della Peter Pan, restino dove sono assieme ai loro genitori. Questa non è spending rewiev, ma un orrore sociale.

E a proposito di scempio, consentiteci una piccola nota di servizio sul caso Idi-San Carlo di Nancy e Villa Paola. Come abbiamo detto sono 405 i dipendenti che verranno licenziati, mentre agli altri 1400 circa verrà ridotto lo stipendio di oltre il 40%.

Il prossimo giovedì 14 febbraio si terrà a Roma, in Campidoglio, alle ore 16.00 un sit in di protesta e richiesta di intervento da parte delle istituzioni. E’ importante esserci. Oggi per gli amici delle tre strutture ospedaliere, domani per chi avrà bisogno. Uniti si può tutto. Soli ed emarginati invece non si può che perire.