Perchè David Gramiccioli.

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Quando ho incontrato fisicamente per la prima volta David Gramiccioli, è stato per una diretta di due ore di “Ouverture”, allora in onda su radio Yes, credo fosse fine maggio del 2012. Prima l’avevo conosciuto telefonicamente, intervenendo in radio. Ricordo che eravamo con Barbara, una delle mamme di Rignano. Abbiamo preso un caffè prima della trasmissione, e lui parlava, parlava….Io lo osservavo, cercando di soppesarlo, capirlo, come mi hanno insegnato i terribili sette anni successivi alla storia di Rignano Flaminio. Ho pensato che fosse un contaballe oppure un pazzo. Ma poi ho capito, nel tempo, che tutto poteva essere tranne che un contaballe. Ed ho riconosciuto il lui quella vena di sana follia che vive in me e che è necessaria ed imprescindibile ad avere il coraggio e la voglia di lottare per cambiare le cose. Poco dopo David è stato cacciato da Radio Yes proprio per i temi trattati nella sua “Ouverture”, anche e soprattutto per la storia di Rignano e le potenti lobby pedofile che si annidano nell’ombra e banchettano sulle nostre creature. Ricordo la telefonata quando mi informò del fatto. Ricordo quando gli dissi che mi sentivo in colpa per quello che gli stava capitando e che forse avrei preferito non si fosse mai occupato di noi, e lo pensavo. Ricordo anche che si arrabbiò moltissimo per le mie parole e mi disse che avrebbe rifatto tutto, ogni singolo passo, ogni singola scelta. Non ne ho mai dubitato. E poi Radio Roma Capitale, le tante battaglie vissute insieme, anche oltre la pedofilia. Ma ricordo anche molto bene quando mi chiamò per dirmi della proposta della candidatura. E mi chiese se potessi condividere con lui questa esperienza. La prima cosa che mi disse, fu, che in caso di elezione, la nostra Roma sarebbe diventata Capitale dell’Infanzia.Che avremmo potuto fare tutte quelle cose che avevamo da fare. Non ha chiesto nulla per se. Come io non ho mai chiesto nulla per me. Ho rifiutato altre proposte di candidatura ed ho accettato di vivere le sua. La nostra. In questo turno di tempo, come direbbe lui…., ho conosciuto tante persone, incrociato sguardi, vite, esperienze. Condiviso tempo, stanchezza, rabbia e gioia con le altre persone che hanno combattuto con noi fianco a fianco (non le nomino una ad una, ma loro sanno che le tengo nel cuore). Persone che forse altrimenti non avrei mai incontrato, mai conosciuto. Mancano poche ore al responso delle urne. Ho scritto tanto in queste settimane. Delle azioni fatte da David, le sue battaglie, le manifestazioni organizzate, i successi già compiuti, quelli ancora da inseguire. Vorrei dire un’ ultima cosa a riguardo. Non perdiamo l’opportunità di avere un uomo come lui al Consiglio Comunale di Roma. E’ un’anima rara. Non scevra da difetti, ci mancherebbe altro (altra frase ricorrente del Gramiccioli..). E’ istintivo all’eccesso, irascibile, estremamente complesso nella personalità, a tratti autoritario, a volte insopportabile. Ma è un uomo colto, competente, onesto, appassionato. Coraggioso e carismatico. Un uomo che per dieci anni con la sua Ouverture ha dato voce e raccontato la vita degli ultimi. Sfidando spesso lobby e comitati d’affari che sugli ultimi banchettano con estremo piacere e preferiscono farlo nel silenzio. Se verrà eletto perseguirà il bene comune, come ha sempre fatto. Spero venga sostenuto ed eletto. Abbiamo tante cose da fare. Ma bisogna farle da dentro. Il cuore e la mente mi dicono che così sarà. Agli sfiduciati dico: chi perde totalmente la fiducia nel prossimo e la capacità di credere in qualcosa, ha perso il senso della vita, ed è uno sconfitto. Non lasciamoci sconfiggere. Non perdiamo la capacità di credere. Insieme possiamo. Grazie, un abbraccio a tutti e serena notte.

ABUSI SU MINORI: CORRIAMO AI RIPARI.

 

abuso_minori-21L’episodio di Casal Bertone è solo l’ultimo in ordine di tempo di una serie troppo lunga di abusi commessi ai danni di bimbi che molto spesso non arrivano neanche ai quattro anni di età. Vengono scelti piccoli, piccolissimi, per ovvi motivi. Hanno più difficoltà a parlare, a raccontare quello che viene loro fatto. Sono più facilmente ricattabili e minacciati.    Non hanno ancora la capacità di dare indicazioni spazio-temporali. Spesso non vengono creduti, oppure chi ascolta è portato a credere che i racconti di un bimbo così piccolo vengano ingigantiti.I bimbi credono poi l’adulto abbia sempre ragione, gli riconoscono una autorevolezza che purtroppo non sempre merita. Si fidano, soprattutto quando l’adulto in questione è un punto di riferimento, come un insegnante, un allenatore, un amico di famiglia. E spesso pensano di meritare, in qualche modo, i trattamenti che vengono loro riservati. Che sia colpa loro. Siano percosse, minacce, insulti, abusi sessuali. La misura è colma. Non si può più tollerare ed attendere oltre. E’ necessario adottare dei provvedimenti seri.Voglio esprimere con chiarezza la mia totale stima per chi, e sono la maggioranza, grazie a Dio, svolge il proprio mestiere con professionalità ed amore. Quello dell’insegnante secondo me è una missione ancor prima che un lavoro. Come per l’infermiere, l’allenatore e per tutte quelle figure professionali che hanno a che fare con le categorie più deboli e tenere della società: bambini, anziani, ammalati. Ma ciò non toglie che bisogna correre ai ripari. Quali? Le telecamere innanzitutto. Credo sia assolutamente necessario installare telecamere almeno negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia. Con la gestione delle riprese affidate esternamente. Siamo costantemente videoripresi nella vita di tutti i giorni. Al supermercato, in banca, per strada. Non vedo perchè non si dovrebbe poter controllare quanto avviene in luoghi “sensibili”. E non credo che in una scuola degna di questo nome ci siano attività che non possano essere riprese. Secondo punto: credo che alcune categorie professionali (come avviene del resto già per molte di esse) debbano sottoporsi annualmente ai dei test psico-fisici per poter verificare la sussistenza della idoneità a svolgere la mansione ricoperta.Terzo punto: prevedere la presenza di uno psicologo dell’età evolutiva all’interno delle scuole frequentate dai più piccoli, che a rotazione sia presente nelle classi nelle fasi di gioco e prenda visione dei disegni dei piccoli. Un occhio esperto coglie facilmente segni di disagio allarmanti.Il quarto punto è sicuramente più complesso, e riguarda l’essere umano. Nel caso della scuola materna di Via San Romano, al Portonaccio, scrive il GIP, la bravissima Elvira Tamburelli  :”Altre maestre dell’istituto e la direttrice Citti sono da tempo a conoscenza dei comportamenti della Mattei . La direttrice non è mai intervenuta, neppure attivando verifiche interne bensì ha coperto i comportamento violenti e umilianti nei confronti degli alunni tenuto dalla maestra, che durava da molti anni ed è stato adottato fino a pochi giorni prima dell’arresto”. La Direttrice non sarebbe stata l’unica a sapere ed a tacere. Pare che molti tra il corpo docente e non sapessero ma che abbiano taciuto perchè minacciati di licenziamento o mobbing. Questo è un aspetto che per alcuni versi trovo se possibile ancora più colpevole di quello dell’insegnante stessa. Come si può assistere od essere a conoscenza di fatti così gravi- se venissero accertati- e non muovere un dito? Forse a questo punto è necessario formare ed informare i lavoratori delle varie categorie dei loro diritti come pure dei loro doveri, e punire severamente chi tacendo si rende in qualche misura complice.Un’ultima cosa: ho letto delle dichiarazioni di alcuni genitori dei bimbi della scuola, increduli, qualcuno di loro pronto a “mettere la mano sul fuoco” per un insegnante che conoscono da quindici anni……E mi tornano in mente i servizi di cronaca nera, quando spesso i giornalisti intervistano i vicini di casa di chi magari ha appena compiuto un omicidio, una violenza sessuale, o aggredito qualcuno in maniera feroce. Troppo spesso ho sentito dire:” Non riesco a crederci, il mio vicino? E’ una brava persona, una persona tranquilla, educata, salutava sempre…..”.

TASSISTI ROMANI SOSTENGONO LA CANDIDATURA DI GIANNI ALEMANNO E DAVID GRAMICCIOLI

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Grazie allo scrupolo della mia Portavoce Arianna Di Biagio, abbiamo verificato l’infondatezza della notizia che mi riguarda, apparsa in data 3 maggio 2013, sulla prima pagina della Cronaca Romana del quotidiano “La Repubblica”, articolo a firma di tal Cecilia Gentile che mi accusava, in quanto organizzatore di un mio evento che avrebbe visto la partecipazione del Sindaco Gianni Alemanno, di aver danneggiato così gravemente i cittadini romani, nel numero infame e menzognero di 200 auto rimosse da Piazza della Bocca della Verità, luogo nel quale si svolgeva la suddetta manifestazione. L’organo di competenza istituzionale ci conferma il numero di otto vetture rimosse dalla zona. Non solo si è mentito sull’esito della manifestazione, più che riuscita, ma soprattutto su quello che appare un uso strumentale, millantatorio e calunniatorio.

TASSISTI ROMANI: NOI CON ALEMANNO

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Oltre 200 tassisti romani si sono alternati a Piazza della Bocca della Verità a Roma, per la manifestazione organizzata da David Gramiccioli, candidato al Consiglio Comunale di Roma per le prossime Amministrative del 26 e 27 Maggio, nella lista civica Cittadini x Roma per Alemanno Sindaco e al quale ha voluto partecipare con il suo saluto e soprattutto con il suo impegno verso la categoria, lo stesso Gianni Alemanno. Le parole del primo cittadino riguardo i punti con i quali intende definitivamente rilanciare il servizio taxi, hanno colto l’entusiasmo dei presenti. Significativo uno striscione esibito dai tassisti che recitava: ” NOI CON ALEMANNO”.Un punto su tutti: l’istituzione di una commissione consultiva eletta e composta unicamente da rappresentanti della categoria. Alla luce del consenso e della rinnovata fiducia  ricevuti in piazza, il Sindaco Gianni Alemanno ha convocato i tassisti per sabato 11 maggio p.v. alle ore 17.00 presso il suo comitato elettorale, al fine di elaborare assieme ai tassisti quegli aspetti programmatici con i quali affermare il servizio taxi a Roma.