Buon appetito!


Lo chiamano Novel Food, e l’Unione Europea ne sta favorendo l’introduzione anche nel vecchio continente. Dal primo gennaio 2018 entrerà infatti in vigore la Direttiva sui Novel Food, che autorizza la commercializzazione di alcune tipologie di insetti ad uso alimentare umano.

Eh già, perché a dispetto di un nome accattivante (ricorda il Finger Food oppure lo Slow Food), il Novel Food altro non è che l’ultima trovata anticrisi per venire incontro alle esigenze di chi ha sempre più difficoltà ad arrivare a fine mese. Vi immaginate che meraviglia poter gustare delle cavallette al cognac oppure un bel piatto di lombrichi (veri però eh, non il formato di pasta) al sugo? Altro che ragù.

Sono proprio curiosa di vedere quando e se proporranno piatti a base di insetti anche al ristorante interno a Montecitorio o Strasburgo o Bruxelles. Dovrebbero, se davvero ritengono che introdurre vermi e larve nei piatti degli italiani e degli europei sia una operazione di buon senso, e utile alla popolazione. Dovrebbero dare il buon esempio, quindi attendiamo di leggere i nuovi menù del 2018 dei ristoranti dei palazzi del potere.

Vero è che la popolazione mondiale aumenta, e cibarsi di insetti (cosa che peraltro sono costretti a fare già circa due miliardi di esseri umani), aiuta sicuramente ad assicurarsi a prezzi bassissimi un apporto proteico animale. Anche la meditazione potrebbe aiutare, aggiungo io, visto che chi la pratica (penso ai Monaci Tibetani ) riesce a sopravvivere a lunghissimi digiuni! Inoltre potremmo imparare a andare a dormire all’imbrunire ed alzarci all’alba, così risparmieremmo certamente sull’energia elettrica.

E in questa chiave, il mio pensiero va anche ai terremotati del centro Italia, che stanno affrontando il loro secondo inverno al gelo, con appena il 40% dei moduli abitativi consegnati (e costi di costruzione dei medesimi che hanno superato i 7.000 euro al metro quadro e costi di urbanizzazione che invece sono arrivati ai 5000 euro ), moduli abitativi non coibentanti, con boiler posizionati sul tetto (privo della necessaria pendenza per zone di montagna in cui nevica!), che alle prime gelate si sono rotti schizzando zampilli in ogni dove. Perché probabilmente la loro situazione non è frutto di incapacità, menefreghismo e ruberie, no. Non sono stati abbandonati a loro stessi, come erroneamente potremmo pensare! La verità è che il governo centrale ha voluto offrire loro la grande opportunità di prepararsi al meglio al futuro che ci attende, offrendo loro, gratuitamente, un corso di sopravvivenza senza neppure doversi spostare dai luoghi natii!!  E noi italiano sempre a lamentarci, invece, sempre a pensar male. Dobbiamo guardare le cose in prospettiva. E imparare a brindare al Nuovo Anno, accompagnando grandi sorsate di acqua minerale (qualche lusso dovremo pure concedercelo) ad invitanti grilli tostati e salati.

Grazie e auguri!!!

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