PEDOFILIA A VALLO DELLA LUCANIA: FIOCCANO LE CONDANNE!

Quella di giovedì scorso sugli abusi ai bimbi della scuola materna di Vallo della Lucania è una sentenza importantissima, quasi epocale. Troppo spesso infatti nel nostro Paese casi di pedofilia, soprattutto organizzata e cioè casi che hanno visto più imputati accusati di abusi o molestie protratte nel tempo a carico di molteplici piccole“ vittime, sono giunti ad un nulla di fatto. Vizi di forma, indagini lacunose per mancanza di esperienza, uomini o mezzi, e difese a spada tratta degli accusati da parte di personaggi potenti ed organizzati, troppo spesso sempre gli stessi. Non esiste ancora un protocollo di ascolto del minore che renda le testimonianze blindate alle solite eccezioni ed agli innumerevoli attacchi degli avvocati della difesa. Come pure manca una unità speciale, magari interforze, che possa intervenire ed indagare con personale altamente specializzato e mezzi adeguati. Molto spesso in casi del genere ci troviamo di fronte a vittime in di tre-quattro anni, che hanno quindi ovviamente difficoltà a collocare gli avvenimenti a livello spazio-temporale. Ed i lupi cattivi lo sanno e ne approfittano. E ad un giro d’affari- quello della pedopornografia- che è secondo solo a quello del traffico d’armi, a pari livello dei proventi derivanti dal traffico di droga. Ma giovedì scorso a Vallo della Lucania, un paese di meno di novemila abitanti a quasi novanta chilometri da Salerno è andata in maniera diversa: “papà, mamma…loro hanno il colore del cuore uguale all’abito che indossano!!!” Leggi il seguito di questo post »