SFRATTATA L’ASSOCIAZIONE PETER PAN ONLUS ED I SUOI PICCOLI MALATI DI CANCRO

peter pan

Siamo purtroppo abituati alle notizie più assurde ed incredibili. Ma questa è veramente inaccettabile.

L’associazione Peter Pan Onlus è stata “sfrattata” ed a breve dovrà riconsegnare l’immobile che ha in locazione dall’Ipab Irai, un ente di proprietà al 70% della Regione Lazio.

Il presidente della associazione, Gianna Leo, ha  dichiarato:”Abbiamo dieci giorni per liberare l’edificio. L’Irai, che è un ente che al 70% fa capo alla Regione ci ha chiesto di adeguare il canone alle quotazioni della zona. Prima pagavamo 3.000 euro, che dall’anno scorso sono diventati 6.000. Questo contratto è scaduto un anno fa e l’ente ora ci ha chiesto un affitto di circa 25.000 euro. Nonostante gli aiuti che riceviamo dai privati non riusciamo a permetterci un canone così alto».Ma facciamo un passo indietro.

L’associazione Peter Pan Onlus nasce nel lontano 1994 dall’iniziativa di un gruppo di genitori di piccoli pazienti onco-ematologici, allo scopo di creare una struttura che potesse accogliere e supportare le famiglie dei piccoli, dando loro alloggio e la possibilità di rimanere accanto ai loro bimbi ricoverati in ospedale. Tantissimi sono infatti i piccoli pazienti che giungono al Bambin Gesù ed in altri ospedali romani da tutta Italia ed anche dall’estero.

Dal 2000 ad oggi, le stanze della Peter Pan hanno ospitato oltre seicento famiglie, persone che diversamente  non avrebbero potuto affrontare le spese di soggiorno a Roma per restare accanto ai loro piccoli, o che pur di affrontarle, si sarebbero ridotte in rovina. In molti casi anche i piccoli vengono ospitati assieme ai genitori, ed entrano i ospedale per ricevere le cure ed i trattamenti in regime di day-hospital.

Basta dare un’occhiata al sito della associazione per capire il valore sociale ed i servizi offerti. Trentatrè le stanze in totale, ubicate nelle tre strutture della associazione: la casa di Peter Pan, la Seconda stella di Peter Pan e la Stellina. Nomi fatati per le stanze e gli spazi comuni: Biancaneve i e Sette Nani, Bianca e Bernie, Cip e Ciop, Cassiopea, gli Aristogatti e molti altri ancora. Refettori, cucine, ludoteche, sale polifunzionali.

“ Siamo arrabbiati e ci sentiamo abbandonati dalla politica”, ha detto il direttore dell’Onlus Gian Paolo Montini. Che prosegue :”Abbiamo ristrutturato questo stabile da cima a fondo senza alcun aiuto pubblico e questi lavori ci sono stati riconosciuti dall’Irai che inizialmente ci ha fatto pagare 3.000 euro al mese. Abbiamo sempre pagato in tempo il canone, ora non possiamo permetterci una cifra così alta. Peter Pan, accogliendo i bambini nelle sue strutture, permette di liberare molti posti letto negli ospedali”.

Per lunedì è stato convocato in Regione un tavolo di trattativa cui siederanno i vertici dell’ente Ipab Irai ed i rappresentanti della Peter Pan Onlus. Molte le reazioni di sdegno che giungono trasversalmente dal mondo della politica e delle istituzioni.

Il sindaco Gianni Alemanno ha dichiarato che non permetterà uno scempio del genere. Dello stesso avviso anche Nicola Zingaretti e Sandro Ruotolo, candidati Presidenti alla Regione rispettivamente per il centrosinistra e per Rivoluzione Civile.

Vogliamo sperare, e continueremo ad occuparci della vicenda,  che alle reazioni di sdegno seguano fatti concreti, e che i piccoli ospiti della Peter Pan, restino dove sono assieme ai loro genitori. Questa non è spending rewiev, ma un orrore sociale.

E a proposito di scempio, consentiteci una piccola nota di servizio sul caso Idi-San Carlo di Nancy e Villa Paola. Come abbiamo detto sono 405 i dipendenti che verranno licenziati, mentre agli altri 1400 circa verrà ridotto lo stipendio di oltre il 40%.

Il prossimo giovedì 14 febbraio si terrà a Roma, in Campidoglio, alle ore 16.00 un sit in di protesta e richiesta di intervento da parte delle istituzioni. E’ importante esserci. Oggi per gli amici delle tre strutture ospedaliere, domani per chi avrà bisogno. Uniti si può tutto. Soli ed emarginati invece non si può che perire.