Riflessioni dopo le Elezioni Amministrative di Roma e non……….

Chi mi segue (e forse anche chi mi segue poco, data la mole di informazioni postate…) sa bene che per le recenti elezioni comunali a Roma, ho sostenuto la candidatura di David Gramiccioli, giornalista d’inchiesta, vincitore del Premio Italia Diritti Umani 2012, patrocinato da Amnesty International, responsabile della Compagnia Italiana del Teatro Artistico d’Inchiesta (che ha portato in scena, tra le altre, un’opera dall’altissimo valore sociale di contrasto alla pedofilia:” Ultima Missione Destinazione Inferno”).

Ho già avuto modo di spiegare il perchè della sua (cioè della nostra) candidatura, e cioè la naturale evoluzione dell’impegno di David per il sociale, la voglia ed il bisogno di affrontare le questioni da “dentro il sistema”, e la scelta di farlo accanto a Gianni Alemanno, proprio perché l’ormai ex sindaco di Roma, ha sposato le nostre battaglie per l’infanzia , la tutela di categorie professionali vessate (come quella dei tassisti e molte altre), l’edilizia popolare, l’animalismo ecc. In oltre 10 anni di Ouverture, la sua creatura radiofonica, David ha esplorato mondi minati, temi delicati e scomodi,  motivo per il quale ha spesso dovuto “traslocare” forzatamente o meno da un’emittente all’altra.

Grande entusiasmo iniziale da parte delle centinaia e centinaia di persone che Gramiccioli ha ospitato in radio ben prima della candidatura, per le quali ha organizzato manifestazioni, contattato esponenti delle istituzioni, insomma,  combattuto. Risultato ormai ben noto, meno di seicento voti (e per essere onesti una quantità importante di schede annullate o comunque non assegnate).

Candidarsi vuol dire metterci la faccia, rischiare in prima persona, soprattutto per chi non ha un “posto fisso”, ma vive della propria immagine e della propria credibilità. Vuol dire mettersi in gioco completamente, senza paracadute. Incoscienza o coraggio? Il confine è labile. Per me semplicemente la voglia di contribuire a rendere un pochino migliore il mondo in cui viviamo. Credere nella vita, in qualche misura, e non rimanere in un angolo a guardare raccontandosi di non poter fare nulla.

Quando si vive un insuccesso, si cerca di analizzare la situazione e capire dove si è sbagliato. Troppo facile prendersela con gli altri pensando di non avere colpe. E’ quello che ho tentato di fare, sia per quanto riguarda David Gramiccioli che Gianni Alemanno. Sono riflessioni molto diverse tra loro, così come era ed è molto diversa la posizione dei due soggetti in questione. Per quanto riguarda David, credo che molte persone si siano rivelate semplicemente opportuniste, egoiste e vili. Superficiali nella migliore delle ipotesi. Incuranti del fatto che qualcuno si fosse esposto anche per loro. Che lottasse anche per loro. E abbiano ritenuto poco importante andare a votare, delusi dal panorama generale, o, fatto ancor più grave, abbiano preferito votare qualcuno di politicamente più “solido”, pensando potesse tornare loro più utile a livello meramente personale. Superficialità o orticello? Ognuno sa quel che ha o non ha fatto e perché lo abbia o non lo abbia fatto. Il nostro errore dunque, in questo caso, è stato quello di credere alla buona fede ed al supporto di chi, invece, si è eclissato. Cazzari, direbbero a Roma, e perdonatemi il termine inelegante…..mezzi uomini o mezze donne….quaquaraquà. Perchè nessuno ha mai preteso niente, e quindi nel momento in cui qualcuno assicura un appoggio neanche chiesto e poi scompare……….Sarei curiosa di conoscere l’identità delle seicento persone che invece lo hanno scelto e sostenuto….qualcosa mi dice che rimarrei estremamente sorpresa nello scoprire volti ai quali non avrei mai pensato. E li ringrazio uno ad uno. Come coloro che hanno votato ma magari sbagliato ad indicare la lista di appartenenza o commesso altri errori che hanno reso nullo il voto. Ma ringrazio anche coloro che invece hanno incitato e sostenuto a parole ma non nei fatti. E’ stato per me un grande insegnamento o meglio un” remind”. Cercherò di tenere a mente che non sono molte le persone di parola, oneste e leali. Per non dire riconoscenti. Bisogna rammentare, non per ritirarsi dalla battaglia, ma per essere più consapevoli e accorti nella valutazione e studiare la “strategia”  conoscendo bene le forze di cui si dispone. Ma tant’è.

Veniamo a Gianni Alemanno.  La sconfitta è netta. Possente. Così netta e possente che solo un idiota o una persona in malafede la potrebbe attribuire soltanto all’ormai ex sindaco di Roma. Gianni Almenno ha ereditato una città sull’orlo del fallimento, e nel primo mandato, nonostante il taglio pesantissimo di fondi disponibili dovuto alla spending review, ha evitato il fallimento, ridotto il debito del 30% (quattro miliardi di euro in meno) tagliato i costi della politica per oltre 450 milioni di euro, incrementato il turismo di oltre il 25%,  aumentato i posti disponibili negli asili nido (comunali e convenzionati), ma potremmo andare avanti così ancora a lungo. Non serve. Basta andare a cercare i dati, disponibili ovunque, che parlano chiaro. Per carità, molte cose non funzionano in città, molto c’è ancora da fare, ma certamente non è stata una amministrazione fallimentare. E il secondo mandato avrebbe potuto essere quello del completamento del lavoro iniziato, dello sviluppo, dell’investimento. Ma ormai poco conta. Al mondo ci sono persone che materialmente  fanno poco o pochissimo ma  riescono a comunicare quel poco che fanno moltiplicandolo esponenzialmente. Altri invece che pensano soprattutto a fare  nel concreto e magari tralasciando di comunicare al meglio le cose fatte.Per mille motivi. Credo che nel caso della Giunta Alemanno, ci troviamo di fronte al secondo scenario.

Il primo partito in Italia continua ad essere, come a febbraio per le politiche, quello degli astensionisti. Non persone disinteressate come dice qualcuno, alla politica. Persone arrabbiate (per non usare termini più coloriti), persone deluse che credono che votare l’uno o l’altro sia perfettamente uguale, perchè facenti parte di un sistema malato e spesso corrotto, che non funziona proprio più. Occupate a tentare di sopravvivere. Giorno dopo giorno. Il 25% degli italiani a febbraio aveva dato mandato al movimento 5 stelle. In parte un voto di protesta, un fortissimo segnale ai partiti tradizionali rimasto inascoltato, in parte la speranza vera di cambiamento. Una speranza rimasta in gran parte tale (e il crollo del consenso alle amministrative lo sottolinea), visto che gli esponenti del movimento guidato da Beppe Grillo e Grillo stesso, quel mandato non lo hanno saputo o voluto accettare. Un fatto moralmente grave soprattutto in un momento di così grave disagio. Attività che chiudono giorno dopo giorno, giovani e non giovani che non trovano lavoro, sanità quasi al collasso, scuole pubbliche che non hanno nemmeno i soldi per realizzare il p.o.f.,e  non parliamo dei disabili, file sempre più lunghe di nostri concittadini, spesso anziani, in attesa davanti alle mense per i poveri (o vogliamo chiamarle per i meno abbienti che fa più chic?). Lo schiaffo lo hanno preso tutti i partiti. Trasversalmente. A destra come a sinistra. Il centro-sinistra però ha un apparato più coeso, un elettorato più “diligente” ed una presenza territoriale che il centro-destra non ha. E per questo ha vinto uniformemente a livello nazionale, dal nord al sud, isole comprese.

Chissà se il messaggio forte che arriva dalle urne, anzi, dai seggi deserti, stavolta verrà ascoltato. Se la distanza siderale che si è creata tra classe dirigente e Paese reale si colmerà. Se capiranno che bisogna far ripartire l’economia. Da ieri. Che la misura è colma, la pazienza finita, le tasche vuote. Che c’è chi si uccide ma chi potrebbe decidere di fare altro. E non basta invitare le persone ad abbassare i toni. E’ la qualità della vita che va innalzata. Il futuro che va restituito. Che le persone hanno bisogno di sapere che non sono sole a stringere la cinghia, ma soprattutto che quanto risparmiato stringendo la cinghia non viene sputtanato ma gestito oculatamente dallo Stato, come un buon padre di famiglia. Quando e se questo avverrà, potremo riprendere un percorso attualmente interrotto tra politica e Paese reale. Ad oggi il motto mi pare che sia mestamente: si salvi chi può. E che chi può…siano sempre in pochi ed i soliti.

Tornando al Roma, sono certa che sia ormai superata la fase di forte odio e fobia del PD  rispetto a Berlusconi ed al PDL tutto, e che quindi Ignazio Marino possa rappresentare la parte più positiva di questo cambiamento e voglia continuare sul solco delle riforme tracciato da Gianni Alemanno, il quale si è da subito detto pronto ad una opposizione leale e che vada nel senso del bene della città. Non possiamo certo  permetterci sindaci improvvisati e dilettanti allo sbaraglio. Sarebbe fatale.

Annunci

Perchè David Gramiccioli.

431962_553910427993339_1548815107_n

Quando ho incontrato fisicamente per la prima volta David Gramiccioli, è stato per una diretta di due ore di “Ouverture”, allora in onda su radio Yes, credo fosse fine maggio del 2012. Prima l’avevo conosciuto telefonicamente, intervenendo in radio. Ricordo che eravamo con Barbara, una delle mamme di Rignano. Abbiamo preso un caffè prima della trasmissione, e lui parlava, parlava….Io lo osservavo, cercando di soppesarlo, capirlo, come mi hanno insegnato i terribili sette anni successivi alla storia di Rignano Flaminio. Ho pensato che fosse un contaballe oppure un pazzo. Ma poi ho capito, nel tempo, che tutto poteva essere tranne che un contaballe. Ed ho riconosciuto il lui quella vena di sana follia che vive in me e che è necessaria ed imprescindibile ad avere il coraggio e la voglia di lottare per cambiare le cose. Poco dopo David è stato cacciato da Radio Yes proprio per i temi trattati nella sua “Ouverture”, anche e soprattutto per la storia di Rignano e le potenti lobby pedofile che si annidano nell’ombra e banchettano sulle nostre creature. Ricordo la telefonata quando mi informò del fatto. Ricordo quando gli dissi che mi sentivo in colpa per quello che gli stava capitando e che forse avrei preferito non si fosse mai occupato di noi, e lo pensavo. Ricordo anche che si arrabbiò moltissimo per le mie parole e mi disse che avrebbe rifatto tutto, ogni singolo passo, ogni singola scelta. Non ne ho mai dubitato. E poi Radio Roma Capitale, le tante battaglie vissute insieme, anche oltre la pedofilia. Ma ricordo anche molto bene quando mi chiamò per dirmi della proposta della candidatura. E mi chiese se potessi condividere con lui questa esperienza. La prima cosa che mi disse, fu, che in caso di elezione, la nostra Roma sarebbe diventata Capitale dell’Infanzia.Che avremmo potuto fare tutte quelle cose che avevamo da fare. Non ha chiesto nulla per se. Come io non ho mai chiesto nulla per me. Ho rifiutato altre proposte di candidatura ed ho accettato di vivere le sua. La nostra. In questo turno di tempo, come direbbe lui…., ho conosciuto tante persone, incrociato sguardi, vite, esperienze. Condiviso tempo, stanchezza, rabbia e gioia con le altre persone che hanno combattuto con noi fianco a fianco (non le nomino una ad una, ma loro sanno che le tengo nel cuore). Persone che forse altrimenti non avrei mai incontrato, mai conosciuto. Mancano poche ore al responso delle urne. Ho scritto tanto in queste settimane. Delle azioni fatte da David, le sue battaglie, le manifestazioni organizzate, i successi già compiuti, quelli ancora da inseguire. Vorrei dire un’ ultima cosa a riguardo. Non perdiamo l’opportunità di avere un uomo come lui al Consiglio Comunale di Roma. E’ un’anima rara. Non scevra da difetti, ci mancherebbe altro (altra frase ricorrente del Gramiccioli..). E’ istintivo all’eccesso, irascibile, estremamente complesso nella personalità, a tratti autoritario, a volte insopportabile. Ma è un uomo colto, competente, onesto, appassionato. Coraggioso e carismatico. Un uomo che per dieci anni con la sua Ouverture ha dato voce e raccontato la vita degli ultimi. Sfidando spesso lobby e comitati d’affari che sugli ultimi banchettano con estremo piacere e preferiscono farlo nel silenzio. Se verrà eletto perseguirà il bene comune, come ha sempre fatto. Spero venga sostenuto ed eletto. Abbiamo tante cose da fare. Ma bisogna farle da dentro. Il cuore e la mente mi dicono che così sarà. Agli sfiduciati dico: chi perde totalmente la fiducia nel prossimo e la capacità di credere in qualcosa, ha perso il senso della vita, ed è uno sconfitto. Non lasciamoci sconfiggere. Non perdiamo la capacità di credere. Insieme possiamo. Grazie, un abbraccio a tutti e serena notte.

TASSISTI ROMANI SOSTENGONO LA CANDIDATURA DI GIANNI ALEMANNO E DAVID GRAMICCIOLI

gramiccioli-lancio

Grazie allo scrupolo della mia Portavoce Arianna Di Biagio, abbiamo verificato l’infondatezza della notizia che mi riguarda, apparsa in data 3 maggio 2013, sulla prima pagina della Cronaca Romana del quotidiano “La Repubblica”, articolo a firma di tal Cecilia Gentile che mi accusava, in quanto organizzatore di un mio evento che avrebbe visto la partecipazione del Sindaco Gianni Alemanno, di aver danneggiato così gravemente i cittadini romani, nel numero infame e menzognero di 200 auto rimosse da Piazza della Bocca della Verità, luogo nel quale si svolgeva la suddetta manifestazione. L’organo di competenza istituzionale ci conferma il numero di otto vetture rimosse dalla zona. Non solo si è mentito sull’esito della manifestazione, più che riuscita, ma soprattutto su quello che appare un uso strumentale, millantatorio e calunniatorio.

TASSISTI ROMANI: NOI CON ALEMANNO

472549_10201052956475409_2075584093_o

 

Oltre 200 tassisti romani si sono alternati a Piazza della Bocca della Verità a Roma, per la manifestazione organizzata da David Gramiccioli, candidato al Consiglio Comunale di Roma per le prossime Amministrative del 26 e 27 Maggio, nella lista civica Cittadini x Roma per Alemanno Sindaco e al quale ha voluto partecipare con il suo saluto e soprattutto con il suo impegno verso la categoria, lo stesso Gianni Alemanno. Le parole del primo cittadino riguardo i punti con i quali intende definitivamente rilanciare il servizio taxi, hanno colto l’entusiasmo dei presenti. Significativo uno striscione esibito dai tassisti che recitava: ” NOI CON ALEMANNO”.Un punto su tutti: l’istituzione di una commissione consultiva eletta e composta unicamente da rappresentanti della categoria. Alla luce del consenso e della rinnovata fiducia  ricevuti in piazza, il Sindaco Gianni Alemanno ha convocato i tassisti per sabato 11 maggio p.v. alle ore 17.00 presso il suo comitato elettorale, al fine di elaborare assieme ai tassisti quegli aspetti programmatici con i quali affermare il servizio taxi a Roma.

David Gramiccioli: una candidatura di spessore.

431962_553910427993339_1548815107_n

Ho avuto spesso modo di parlare della distanza siderale che si è venuta a creare tra la nostra classe politica ed il Paese reale. E dell’assoluto bisogno di assunzione di responsabilità da parte di ciascuno d noi. Del fatto che è veramente arrivato il momento di agire, oltre gli ideali, per riprenderci il futuro e la dignità. Nel senso del bene comune, che poi è molto più semplicemente il bene di ciascuno di noi.

Il tempo è quasi finito, il nostro, un Paese in ginocchio. Abbiamo veramente bisogno dell’impegno di persone competenti, capaci, oneste, coraggiose.

Ed in questo senso ho accolto con enorme piacere ed entusiasmo una candidatura speciale alla carica di Consigliere del Comune di Roma.

Speciale, perché la persona di cui stiamo parlando ha tutte le qualità appena citate. Lo dico per conoscenza diretta e personale. Assumendomi la responsabilità di quello che penso e dico. Le nostre strade si sono incrociate per la vicenda di Rignano Flaminio. Ed anche in quell’occasione, ha dimostrato tutta la sua capacità professionale, la sua vicinanza e partecipazione concreta.

Lui è David Gramiccioli.

Romano, quarantaquattro anni, una laurea in Scienze Politiche.

Già inviato di guerra, approda all’informazione via etere nel 2000.

Responsabile della Compagnia Italiana del Teatro Artistico d’Inchiesta che ha portato in scena, tra le altre, un’opera dall’altissimo valore sociale nel contrasto della pedofilia: “Ultima Missione Destinazione Inferno”. Una delle motivazioni che hanno valso a David Gramiccioli il conferimento del Premio Italia Diritti Umani 2012, riconoscimento intitolato alla memoria di Antonio Russo, inviato di guerra morto in Cecenia.

Pedofilia, danni da vaccino, scie chimiche, massoneria, signoraggio, sono solo alcuni degli universi che David Gramiccioli ha esplorato in questi anni. Non fermandosi mai alla mera analisi di chi guarda con distacco senza prendere posizione.  Informare ed informarsi per avere consapevolezza ed essere liberi di scegliere da che parte stare ed agire di conseguenza. L’informazione è molto più di una semplice nozione.  E’ uno strumento di libertà.

Nel corso della presentazione della sua candidatura, lo scorso 13 Aprile, in una gremitissima sala convegni dell’Hotel dei Congressi, David Gramiccioli ha spiegato il perché della sua scelta: “Ho deciso di accettare questa nuova sfida, perché naturale e necessaria evoluzione della mia carriera professionale, che mi ha visto non solo fare informazione, ma impegnarmi personalmente per moltissimi dei temi sociali che ho avuto modo di trattare, sondare, raccontare. L’ho fatto perché ritengo sia arrivato il momento di esporsi ed agire in prima persona dall’interno del sistema. L’ho fatto per la città che mi ha visto nascere, che amo, che voglio accudire, proteggere, rilanciare. L’ho fatto per le moltissime persone che mi seguono da anni, le tante categorie professionali di cui ho raccontato le difficoltà. Lavoro, infanzia, sicurezza, ambiente, cultura, casa, sono i temi che mi stanno maggiormente a cuore. Ho accettato l’invito del Sindaco Gianni Alemanno a candidarmi nella lista civica CittadiniXRoma perché c’è condivisione d’intenti e sono certo che insieme potremo lavorare per rendere la città che entrambi amiamo più vivibile, equa, ricca, sicura”.

In bocca al lupo David. Da parte mia e delle tante persone che ti stimano, ti seguono, ti condividono. Come diresti tu….DAJE!!!!

IDI, SIGLATO L’ACCORDO: INSIEME POSSIAMO

859066_584134691613956_1541030025_o

Sono stati anni tremendi per loro. Mesi tremendi. Con loro abbiamo sperato, siamo scesi in piazza, abbiamo manifestato. Siamo arrivati fino a Piazza S. Pietro, per chiedere aiuto a Papa Benedetto XVI.

Li abbiamo seguiti angosciati, quando alcuni di loro sono saliti sul tetto per protestare. Per giorni e giorni. Fino ad iniziare lo sciopero della fame. Le notizie sull’evolvere della questione le abbiamo avute minuto per minuto, grazie al costante impegno di una grande trasmissione radiofonica romana, “Ouverture”, ed al suo caparbio, preparato e coraggioso conduttore, David Gramiccioli.

Proprio David Gramiccioli ha organizzato una delle ultime manifestazioni a favore dei lavoratori del gruppo IDI-San Carlo di Nancy e Villa Paola, arrivando fino in Campidoglio dove in un pomeriggio di febbraio, del 14 febbraio, siamo stati ricevuti dal Sindaco Gianni Alemanno, che ad onor del vero ha sempre seguito la vicenda, impegnandosi a contribuire nel cercare una soluzione.

Ci sono stati momenti in cui abbiamo temuto che  a quella soluzione non saremmo mai giunti, e che i 405 licenziamenti ormai fossero irreparabili.

Loro, gli amici dell’Idi-San Carlo di Nancy e Villa Paola, non hanno mai mollato. Hanno continuato a lavorare, mantenendo aperte le strutture ed accogliendo i moltissimi pazienti, che arrivano quotidianamente non solo da Roma o dal Lazio, ma da moltissime regioni dell’Italia centrale e meridionale. Lo hanno fatto nonostante da mesi non percepissero stipendio. Lo hanno fatto mentre per tirare avanti sono stati costretti a ricorrere alla colletta alimentare offerta da tanti pazienti, amici, cittadini. Lo hanno fatto con dignità ed enorme senso di responsabilità. Con l’amore che hanno per il proprio lavoro. Ed è proprio di queste ore la notizia che tutti attendevamo con ansia.

A pochi giorni dall’arresto, ai domiciliari, di padre Franco Decaminada per appropriazione indebita, insieme ad altre persone, di almeno 14 milioni dalle casse dell’Istituto, l’accordo è stato trovato. Un accordo siglato tra regione Lazio, Gruppo Idi e sindacati: la procedura di mobilita’ per 405 dipendenti dell’Idi è stata ufficialmente ritirata.

Uno dei tre commissari dell’Idi Carmen Silvestri, ha spiegato che ”i licenziamenti sono stati così scongiurati”.

Abbiamo ancora in mente le parole di Papa Francesco che salutando all’udienza generale un gruppo di dipendenti, qualche giorno fa, aveva auspicato che “quanto prima si possa trovare una positiva soluzione in una situazione così difficile”.

E mentre non possiamo non gioire di questa prima vittoria, in attesa che pagamenti degli stipendi tornino regolari, siamo ancora più convinti dell’enorme bisogno di coesione sociale. La vicenda del gruppo IDI racconta proprio di questo. Del fatto che, insieme possiamo.

Gianni Alemanno presenta la candidatura di David Gramiccioli nella lista civica Cittadini X Roma

COMUNICATO STAMPA

 

Sabato 13 Aprile p.v., alle ore 19.00 in Roma, presso l’Hotel dei Congressi sito in Viale Shakespeare 29, David Gramiccioli presenterà la sua candidatura alla carica di Consigliere Comunale di Roma nella lista civica Cittadini X Roma per Alemanno Sindaco.

Già inviato di guerra, giornalista d’inchiesta, da quasi dieci anni si occupa quotidianamente- con la sua trasmissione radiofonica “Ouverture”- di temi sociali scottanti come pedofilia, danni da vaccino, massoneria, scie chimiche, signoraggio.

E’ il Responsabile della Compagnia Italiana del Teatro Artistico d’Inchiesta, attività per la quale è stato insignito del Premio Italia Diritti Umani Italia 2012,  Antonio Russo, inviato di guerra morto in Cecenia.

La candidatura di David Gramiccioli sarà presentata dal Sindaco di Roma, Gianni Alemanno.