Rignano Flaminio, il dolore dei genitori ed il nervosismo dell’Avv. Borgogno.

Tante persone si lamentano con me del fatto che passino pochissime notizie sul processo di Rignano Flaminio. Poco male, rispondo io, l’importante è che si sia giunti ad un processo dove vengono esaminati fatti e non opinioni, anche se capisco che le tante, tantissime persone che ci hanno dimostrato solidarietà e vicinanza in questi  quattro anni e mezzo ci tengano ed essere informate su come stia andando. D’altro canto è doveroso informare su una realtà, quella della pedofilia, che è sempre più una emergenza sociale e costituisce un pericolo reale per i nostri bimbi e ragazzi. Gli aggiornamenti, nel mio piccolo, posso darli io. Ieri a Tivoli sono stati ascoltati cinque genitori, che hanno ripercorso in aula questa orrenda storia sin dall’inizio, sin da quando cioè hanno visto i loro bimbi cambiare, stare male, incupirsi. Le cose che gli hanno visto fare, gli incubi, le regressioni. Bimbi solari e coccoloni che piano piano non volevano nemmeno più essere abbracciati o baciati. Sorvolo ovviamente per riguardo e per rispetto sui particolari (purtroppo tanti) più crudi e personali, ma vi garantisco che sono episodi e situazioni che lacerano il cuore e lo stomaco! Fino ad arrivare ai racconti, ai particolari su cosa, come, dove e chi gli aveva strappato via l’infanzia. Ieri però questi genitori, come gli altri che erano stati ascoltati nel corso della precedente udienza, superando  il dolore ed il naturale pudore che si prova nel dover ripetere davanti a tante persone fatti così personali, hanno ripercorso il loro calvario, vogliosi (sembra paradossale vero’), si vogliosi di raccontare i fatti, nudi e crudi, la verità e sperando così di poter contribuire a rendere giustizia a queste creature  e con la consapevolezza che quello di Rignano Flaminio è sempre più “IL PROCESSO”, una sorta di spartiacque tra gli omertosi silenzi che hanno consegnato all’oblio altre infanzie strappate, ed il coraggio rabbioso di chi ha deciso di lottare esponendosi in prima persona.In ansia prima di entrare per il timore di non essere sufficientemente lucidi e puntuali nel rispondere alle domande o di non ricordare una circostanza od una data, come prima di un esame. Con la differenza che qui c’è in ballo il dramma tuo figlio o tua figlia, in ballo c’è ottenere almeno un risarcimento morale, che i colpevoli vengano puniti e messi in condizione di non strappare più via l’infanzia a nessuno. E poter dire un giorno al tuo bambino che mamma e papà hanno lottato tanto ed i cattivi sono stati puniti. In aula i genitori sono stati interrogati dal pubblico ministero, dagli avvocati di parte civile ed ovviamente da quelli degli imputati. Il Collegio presieduto dal Dott. Frigenti è stato come sempre sereno, equidistante ed anche molto delicato visti i temi trattati. Meno sereno e delicato, mi riferiscono, è stato l’Avvocato Borgogno (difensore dei coniugi Scancarello), evidentemente molto nervoso ed indispettito (mi chiedo da cosa…) che è stato più di una volta ripreso in aula per l’eccessiva veemenza con cui si rivolgeva ai testi, quasi con rabbia, e sicuramente poco rispettoso del dolore delle persone e del luogo in cui si trovavano. Fare il proprio mestiere è una cosa, il diritto alla difesa è sacro, ma perdere il controllo è ben altro. Qualcuno dice che la calma è la virtù dei forti e forse anche dei giusti. Tornando a casa ieri sera  (l’udienza è terminata nel tardo pomeriggio) una mamma che è stata sentita in aula mi ha detto di sentirsi sollevata come non le capitava da tempo, sollevata e svuotata come chi, dopo anni di attacchi ed accuse, finalmente ha potuto raccontare a chiare lettere la verità, senza orpelli o zone d’ombra. Auguro a tutti gli altri genitori, che ancora debbono essere ascoltati, di potersi presto sentire così e li esorto ad essere forti e non temere perchè la verità non ha paura, anche se purtroppo in questo caso è spaventosa.  Un pensiero affettuoso ed auguri di un Sereno Natale ai genitori di Vallo della Lucania ed ai loro bimbi, a quelli di Brescia, dell’asilo Cip e Ciop di Pistoia, dell’asilo di Pinerolo, ai genitori delle bambine della scuola elementare di Collegno ed a tutti coloro di cui non abbiamo avuto notizia. Auguri ai bambini che non hanno avuto l’aiuto dei loro genitori o che peggio ancora hanno subito abusi dalle persone più care. Auguri ai giornalisti che hanno voluto raccontare la realtà e sono stati fatti tacere. Auguri alla mia amica Maria Pia Maoloni ed alle sue bimbe Fiona e Milla delle quali il Belgio si rifiuta di dare notizia e possibilità di incontro. Auguri ai magistati coraggiosi ed onesti, alle forze dell’ordine preparate ed attente, sorde ai richiami dei potenti di turno. Auguri agli avvocati sia di parte civile (che abbiano sempre la forza di dare voce e giustizia a tutti i bambini violati e maltrattati) che della difesa (apprezzando il loro sforzo nel garantire una giusta difesa anche a coloro che sono indifendibili, nel rispetto della Costituzione). Auguri anche al Santo Padre che sta avendo la forza di affrontare una verità cruda e scomoda.

 Prossime udienze 17 e 31 Gennaio.

RIGNANO FLAMINIO: TUTTI RINVIATI A GIUDIZIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Sono esausta, svuotata, ma allo stesso tempo è come se mi avessero tolto un macigno dal cuore, tonnellate di peso dalle spalle. Dopo quattro anni di inferno, incredibili, duri, pieni di difficoltà, ci siamo arrivati. Allo stremo delle forze ma ci siamo arrivati. Oggi pomeriggio alle tre, il GUP Pierluigi Balestrieri è rientrato in aula dopo quasi tre ore di camera di consiglio e ha deciso il rinvio a giudizio per tutti e 5 gli imputati, dopo aver ascoltato per ben 7 udienze (sette) le parti, dimostrando notevole scrupolo nel prendere la sua decisone. Oggi è stata una giornata incredibile. Siamo partiti da Rignano che nevicava, all’inizio poco, poi sempre più forte, neve sferzante, fitta. Pieni di tensione abbiamo riso di un riso nervoso, dicendo che nel giorno più importante anche le condizioni metereologiche non potevano che essere eccezionali. Ma l’ho vissuto anche come un segno, di candore, neve candida, come i bambini. Leggi il seguito di questo post »

Come stanno i bimbi di Rignano Flaminio?

Da “Il Messaggero” di sabato 31 ottobre 2009, di Marida Lombardo Pijola. La dedica finale invece é mia.

Da tre anni a questa parte si è scritto e detto di tutto sugli abusi di Rignano Flaminio. Si è entrati nel merito della vicenda processuale, spesso senza neanche aver letto le carte. Quasi mai si è avuta la voglia, il coraggio e la capacità di volgere il cuore e lo sguardo sulle esistenza spezzate dei bimbi e dei loro cari. Marida Lombardo Pijola, inviata de “Il Messaggero”  e scrittrice da sempre attenta alle problematiche relative al mondo dei giovanissimi, lo ha fatto ancora una volta, con una sensibilità rara ed in punta di piedi. Ho voluto leggere personalmente questo articolo perchè mi ha profondamente colpita e commossa . Lei è riuscita in poche righe ad esprimere quello che io ho tentato disperatamente di raccontare in questi tre anni. GRAZIE MARIDA.

Arianna Di Biagio: perchè sono qui

Mi chiamo Arianna Di Biagio, ho trentasei anni e se mi si chiedesse che professione svolgo, non avrei un attimo di esitazione: “mamma”.

Leggi il seguito di questo post »