David Gramiccioli: una candidatura di spessore.

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Ho avuto spesso modo di parlare della distanza siderale che si è venuta a creare tra la nostra classe politica ed il Paese reale. E dell’assoluto bisogno di assunzione di responsabilità da parte di ciascuno d noi. Del fatto che è veramente arrivato il momento di agire, oltre gli ideali, per riprenderci il futuro e la dignità. Nel senso del bene comune, che poi è molto più semplicemente il bene di ciascuno di noi.

Il tempo è quasi finito, il nostro, un Paese in ginocchio. Abbiamo veramente bisogno dell’impegno di persone competenti, capaci, oneste, coraggiose.

Ed in questo senso ho accolto con enorme piacere ed entusiasmo una candidatura speciale alla carica di Consigliere del Comune di Roma.

Speciale, perché la persona di cui stiamo parlando ha tutte le qualità appena citate. Lo dico per conoscenza diretta e personale. Assumendomi la responsabilità di quello che penso e dico. Le nostre strade si sono incrociate per la vicenda di Rignano Flaminio. Ed anche in quell’occasione, ha dimostrato tutta la sua capacità professionale, la sua vicinanza e partecipazione concreta.

Lui è David Gramiccioli.

Romano, quarantaquattro anni, una laurea in Scienze Politiche.

Già inviato di guerra, approda all’informazione via etere nel 2000.

Responsabile della Compagnia Italiana del Teatro Artistico d’Inchiesta che ha portato in scena, tra le altre, un’opera dall’altissimo valore sociale nel contrasto della pedofilia: “Ultima Missione Destinazione Inferno”. Una delle motivazioni che hanno valso a David Gramiccioli il conferimento del Premio Italia Diritti Umani 2012, riconoscimento intitolato alla memoria di Antonio Russo, inviato di guerra morto in Cecenia.

Pedofilia, danni da vaccino, scie chimiche, massoneria, signoraggio, sono solo alcuni degli universi che David Gramiccioli ha esplorato in questi anni. Non fermandosi mai alla mera analisi di chi guarda con distacco senza prendere posizione.  Informare ed informarsi per avere consapevolezza ed essere liberi di scegliere da che parte stare ed agire di conseguenza. L’informazione è molto più di una semplice nozione.  E’ uno strumento di libertà.

Nel corso della presentazione della sua candidatura, lo scorso 13 Aprile, in una gremitissima sala convegni dell’Hotel dei Congressi, David Gramiccioli ha spiegato il perché della sua scelta: “Ho deciso di accettare questa nuova sfida, perché naturale e necessaria evoluzione della mia carriera professionale, che mi ha visto non solo fare informazione, ma impegnarmi personalmente per moltissimi dei temi sociali che ho avuto modo di trattare, sondare, raccontare. L’ho fatto perché ritengo sia arrivato il momento di esporsi ed agire in prima persona dall’interno del sistema. L’ho fatto per la città che mi ha visto nascere, che amo, che voglio accudire, proteggere, rilanciare. L’ho fatto per le moltissime persone che mi seguono da anni, le tante categorie professionali di cui ho raccontato le difficoltà. Lavoro, infanzia, sicurezza, ambiente, cultura, casa, sono i temi che mi stanno maggiormente a cuore. Ho accettato l’invito del Sindaco Gianni Alemanno a candidarmi nella lista civica CittadiniXRoma perché c’è condivisione d’intenti e sono certo che insieme potremo lavorare per rendere la città che entrambi amiamo più vivibile, equa, ricca, sicura”.

In bocca al lupo David. Da parte mia e delle tante persone che ti stimano, ti seguono, ti condividono. Come diresti tu….DAJE!!!!

Chiusa la trasmissione di David Gramiccioli su RADIO IES. Chi teme le verita raccontate da Ouverture?

Prendo e riporto dalla pagina facebook di Ouverture DG, la trasmissione radiofonica di David Gramiccioli in onda su RADIO IES ed  improvvisamente cancellata dal palinsesto. David Gramiccioli è un giornalista di razza (una razza purtroppo in via di estinzione). Ha coraggio, fiuto, capacità, cuore. E si è sempre occupato di temi scottanti e di verità scomode. Come la pedofilia.  Come ho avuto modo di dirgli stamattina, sono addolorata. Ed indignata.  Purtroppo molte delle persone  che in questi anni ci hanno supportato e dato voce rispetto alla vicenda di Rignano Flaminio, hanno avuto degli…”incidenti di percorso”. Lui mi ha risposto, e non avevo dubbi, che rifarebbe tutto quello che ha fatto sinora. E che continuerà.  Ne sono certa. Moltissime persone lo seguono e lo amano e non accetteranno in silenzio. L’arroganza del potere nulla può rispetto ad una moltitudine di persone. Che spesso vengono sottovalutate e credute “la parte debole”, quella destinata a soccombere….Vedremo, vedremo……le somme si tirano alla fine. E questo, come ho avuto modo di dire, è solo l’inizio… Ouverture, o comunque si chiamerà la tua trasmissione, tornerà più forte di prima.  Ti abbraccio forte David, e ti sono accanto.

Molti degli ascoltatori e degli amici di David stanno inviando una e-mail di dissenso all’indirizzo segreteria@gruppogarofalo.com. Questo è il testo:”Non esiste salute senza libertà, non potrà mai esserci giustizia senza coraggio. Noi Gente di Ouverture”.  Io l’ho già fatto.

:”Il vostro affetto è la cosa più toccante che abbia mai provato in vita mia. Non esistono parole per ricompensarlo ne per descriverlo. Tuttavia questa nota, nella doverosa premessa, ha un altro scopo; quello di chiarire definitivamente la vicenda Ouverture e il taglio dal palinsesto di Radio Ies, emittente del Gruppo Garofalo, gruppo leader nel settore della sanità privata. Dopo 14 mesi di collaborazione scorsa senza nessuna interferenza editoriale, tuttavia con l’affronto di slittare nell’orario serale del palinsesto la trasmissione, ieri sera, qualche minuto prima di andare in onda, mi veniva comunicata la decisione del gruppo di “tagliare” Ouverture. A casa propria ogni padrone è nel diritto di fare ciò che vuole ci mancherebbe altro e non sto qui neppure a stigmatizzare che un fine rapporto non si comunica negli ultimi 4 giorni di programmazione stagionale, ma bensì nei tempi che dovrebbero garantirsi a un lavoratore per cercarsi un’altra occupazione. Quello che mi preme è pubblicare le parole di commiato: Non è questa la vera informazione(?), parla troppo di pedofilia, ect ect ect, poi il passaggio più comico: ” lei dovrebbe farlo diventare un prodotto il suo lavoro”. Cioè??? Ma tutti gli editori presso i quali ho lavorato sapevano qual’erano gli accordi e li avevano sempre condivisi e sottoscritti, io non ho sponsor. Tutte cazzate. Questa trasmissione, tutto compreso, gli costava 2.000,00 (duemila euro) al mese. Loro speravano che me ne andassi il giorno stesso che mi comunicarono che Ouverture sarebbe andata la sera, per amor di verità volevano sbatterla dalle 12 alle 14 in prima istanza, fummo poi noi a ottenere l’orario 19-21. Perchè accettai? Perchè Ouverture è una delle rarissime voci libere che esistono nell’universo ed è infatti nella fascia serale che abbiamo raccontato ulteriormente l’orrore della sentenza del processo di Rignano Flaminio. E’ nella trasmissione serale che grazie anche agli amici Imma Giuliani e Fabrizio Mignacca e soprattutto al vostro enorme sforzo che il caso di Valentina Salamone non è stato archiviato. Di sera è intervenuto Salvo Cannizzo denunciando l’utilizzo dell’uranio impoverito e gli effetti devastanti sulla salute provocati da queste armi. Lui stesso ha ammesso in diretta di aver ucciso, colpo in testa, un pedofilo che violentava una bambina kosovara. Nell’orario serale Mariam ha denunciato, in esclusiva, dopo 40 anni gli orrori del Paverano di Genova, abusi commessi da un religioso, con la complicità di alcune suore dell’istituto, su bambine che vi dimoravano. Insomma Ouverture doveva restare in vita.
Grazie infinite a tutti voi, dal più profondo del cuore.
David Gramiccioli

Rignano Flaminio dopo la sentenza…….e non finisce qui……………….

Cari amici, e nemici, è dal giorno della sentenza che se da una parte ricevo tanta solidarietà e tanto affetto, dall’altra ricevo sonori insulti, talvolta al limite della minaccia. Ho deciso dopo una attenta riflessione di non rispondere a tutti, ma bensì di pubblicare tutto, lasciando ad ognuno di voi le proprie considerazioni, dal momento che ciascuno di noi è in grado di valutare, capire e comprendere quanto è successo e trarne le proprie conclusioni. Questo blog è nato proprio per suscitare momenti di riflessione. Filtrerò solo i messaggi volgari e senza senso. Chiunque scriverà, anche in maniera anonima, si assumerà la responsabilità di quanto asserisce, come faccio io d’altronde, anche in materia di legge sulla privacy, accettando che venga pubblicato e divulgato ogni suo scritto.  A tutti quelli che mi hanno scritto dicendo “ora tacerai finalmente!”, rispondo: ” A voi la voce”. Non sono io che debbo tacere, siete voi che dovete parlare, ma che siano frasi complete, cioè composte da soggetto-predicato-complemento, non solo un insieme sconclusionato di insulti…..

A tutti voglio dire che la mia posizione è ben conosciuta, e rimane sempre la stessa. Sono stata impegnata sin dai primi momenti in questa vicenda e quindi conosco come stanno le cose, sia per averle vissute che per averle lette. A chi non sa come stiano le cose e si ritiene neutrale ma voglia approfondire l’argomento, dico di non fermarsi a quello che diciamo noi, di andare a cercare in internet, in vecchi articoli di giornale, video e quant’altro, per farsi un idea più completa e ragionata.

Ricordo il Prof. Montecchi responsabile del Centro il Girasole del Bambin Gesù cui vennero indirizzati i bimbi di Rignano per essere periziati (pensionato a tempi di record dal Bambin Gesù stesso) che in una intervista mi pare nel 2007 , che oggi assume un sapore quasi di preveggenza, disse che il suo compito era quello di certificare la realtà clinica, ma che purtroppo spesso la realtà clinica non combacia con quella processuale.

Voglio salutare quei giornalisti che ci hanno seguito e che per aver lasciato velatamente trasparire la loro opinione hanno visto un brusco cambiamento delle loro carriere.  Ma in questa logica voglio anche salutare i “marchettari” (lasciatemi passare il termine, mi viene dal cuore!) coloro cioè, che vedendo la malaparata, si sono affrettati a salire sul carro del vincitore (tipica caratteristica italiota).

A Roma si dice che :”..chi si estranea dalla lotta è un gran fijo de nà…..”, ma tant’é.

Voglio salutare gli amici che dopo la sentenza sono placidamente tornati alle loro ville con piscina e cavalli da corsa, chissà magari se fossi stata una persona diversa, e a suo tempo avessi accettato i loro inviti, avrei pagato un conto meno salato……

Saluto cordialmente quel politico di caratura nazionale, una personalità di spicco, di indiscusso valore ed indubbia cultura (anche lui dotato di preveggenza-come molti in questo caso- che ad indagini aperte e senza aver letto le carte sapeva già come sarebbe andata a finire),  che fra i tanti problemi dell’Italia ha pensato di dedicarsi con passione alle vicende di un piccolo paese alle porte di Roma, spendendosi senza risparmio (anche in parlamento) e dimostrando un altruismo e uno zelo totale, degni di un politico di rango. A difesa degli ex imputati, ovviamente.

E saluto anche tutti quelli che invece hanno lavorato nell’ombra, uniti e granitici a difesa degli ex imputati, cercando per SEI ANNI e a questo punto con successo di far passare dei messaggi univoci, probabilmente condotti da regia esperta:

1) I genitori denunciano le maestre.

Non è vero. I genitori accortisi di comportamenti fortemente anomali dei loro piccoli si rivolgono alla Compagnia dei Carabinieri di Bracciano. I bimbi vengono inviati a strutture pubbliche super qualificate ed ovviamente neutrali. I referti parlano di “indicatori di abuso in ambiente extrafamiliare”. Si badi bene che alcune denunce vengono formalizzate solo al momento del referto. Continuano le indagini.

2) Come è possibile che venti bambini uscissero dalla scuola senza che nessuno abbia visto?

Non è vero. Nessun bambino ha mai riferito di essere uscito con una classe intera. Si è sempre parlato al massimo di 4-5 bambini alla volta. Gli alunni della scuola materna erano all’epoca circa 350, 21 le denunce.  I bimbi hanno raccontato di essere usciti dal retro, hanno descritto il percorso, la palestra, oggetti in essa contenuti. Gli inquirenti hanno trovato puntualmente riscontro.  Tra le altre cose è stato rinvenuto lo stereo grigio descritto dai bimbi come presente in palestra ed un blister vuoto di Rivotril (benzodiazepine) . Preciso che la palestra di cui molti genitori ignoravano l’esistenza era stata dichiarata inagibile.

3) Psicosi collettiva, contagio dichiarativo ecc

Anche qui, di cosa stiamo parlando? Ma chi vogliono prendere in giro? A parte che molti dei genitori neanche si conoscevano. La perizia ha stabilito che i bambini non erano stati influenzati da agenti esterni. I genitori sono stati anche loro periziati. I bambini hanno descritto luoghi ed oggetti ritrovati La psicolsi collettiva dona capacità divinatorie? Fa visualizzare luoghi mai visti? A bambini di tre anni che a distanza di tempo non dimenticano? Come può ad esempio un bimbo descrivere il funzionamento di un giocattolo antico e particolare  se non ci ha giocato? Come può indicare fortemente la presenza di una casetta nascosta dai rovi e non visibile dall’esterno se in quel luogo non vi è andato?

4) Come fanno più maestre ad essere tutte pedofile?

E chi ha mai detto che siano pedofile? Noi no di certo. Non abbiamo detto nemmeno che siano loro le responsabili e neppure le sole responsabili. Gli inquirenti hanno ritrovato luoghi, oggetti, case descritte, particolari fisici. Su queste basi , sull’incidente probatorio, sulle benzodiazepine trovate nei capelli di due bimbe e su tante altre cose è stato chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio degli indagati. Dopo sette udienze preliminari (sette, neanche forse ad un maxi processo per mafia) il GUP ha ritenuto che in base agli elementi di prova raccolta gli indagati dovessero essere processati.

La storia ci insegna che i pedofili si avvalgono spesso della collaborazione di persone che possono procurargli  “la roba”. Che hanno la disponibilità della “merce”. Ci sono stati anche genitori condannati per aver addirittura venduto i loro figli.  Ma questo non fa di loro dei pedofili. Quasi mai uno spacciatore è anche tossicodipendente. Come il trafficante d’armi non è un guerrigliero.  Come d’altronde il cuoco di un ristorante non “consuma” tutto ciò che cucina……

Poi c’è il quinto punto, quello che sinceramente mi fa ribollire il sangue nelle vene:

5) I genitori di Rignano dovrebbero essere contenti, perchè il tribunale ha detto che i loro figli non sono mai stati abusati

Voglio dire due cose a questi signori: la prima è che non vi può essere tribunale al mondo che possa cancellare il cuore di un genitore che nel proprio intimo sa come sono andate le cose. E troppe domande alle quali ancora non è stata data una risposta. Fatti a cui non sono state date delle spiegazioni. La seconda è che ho imparato che nella vita bisogna accontentarsi di vincere, stravincere può essere pericoloso………………………….

RIGNANO FLAMINIO: DOMANI FINALMENTE LA SENTENZA!

Cari amici, come forse molti di voi già sapranno, la sentenza di primo grado per il processo di Rignano Flaminio inizialmente prevista per il 21 maggio, è slittata di una settimana per l’indisponibilità di uno dei tre giudici del collegio. Domani mattina quindi, alle ore 9.00, saremo ancora una volta a Tivoli, per l’ultimo e decisivo appuntamento.

Che dire, le sensazioni che vivo in questo momento sono molte, e contrastanti. L’ansia è tanta come pure è forte la speranza che dopo tanto dolore, tanta fatica e tanti ostacoli, giustizia sia….per i bimbi e le famiglie innanzitutto, ma anche per ridare dignità e valore alla testimonianza dei minori, soprattutto in età prescolare, visto che è proprio tra i 3 ed i 5 anni che più spesso cadono vittime di orchi spesso dall’aspetto distinto e “al di sopra di ogni sospetto”. Infatti i pedofili contano sul fatto che bimbi tanto piccoli non sono capaci di orientarsi a livello spazio-temporale e quindi non sanno descrivere come farebbe un adulto quando è accaduto un determinato fatto, oppure quanto è durato un tragitto in automobile piuttosto che a piedi. Sanno però, ed i bimbi di Rignano Flaminio lo hanno fatto puntualmente, dire cosa gli è accaduto, cosa hanno visto, decrivere oggetti luoghi e persone con una lucidità ed una minuziosità che chi ha figli piccoli conosce bene.

Vi lascio per ora perchè oggi è una giornata strana, come potrete immaginare. E vi ringrazio per la vicinanza e l’interesse e l’affetto  che ci avete sempre dimostrato. E’ stato importante e ci ha aiutato ad andare avanti sempre con più forza, rabbia e sete di giustizia. Spero proprio che questa sete venga placata. E che quello che ci attende domani, sia il mare calmo e trasparente che lambisce la scogliera impervia dell’immagine che ho scelto per voi e per me!Un mare che ci culli, lenisca e disinfetti le ferite che ci hanno procurato anime molto più scure di quella scogliera.

Canta Biagio Antonacci  nella canzone ” Ti dedico tutto”:” Il mestiere si impara, il coraggio ti viene, il dolore guarisce, la tempesta ha una fine………ci sarà prima o poi la sentenza o il Giudizio, è per questo che adesso ti dedico tutto”

Dedicato a tutti i nostri piccoli che hanno subito e subiscono violenze ogni giorno, anche mentre scrivo queste poche righe. Anche se non vi conosco, vi penso e vi tengo nel cuore.

Un abbraccio forte a tutti.

RIGNANO FLAMINO: LA SENTENZA E’ VICINA

La sensazione è quasi irreale. Mancano meno di tre settimane alla sentenza, fissata per il 21 Maggio. Dopo quasi sei anni dalle denunce presentate dai genitori alla Compagnia dei Carabinieri di Bracciano sembra quasi incredibile che si stia per giungere ad un punto fermo. Almeno il primo.

Sul caso di Rignano Flaminio è stato scritto e detto di tutto, molto- forse troppo-  è stato omesso. Si è parlato di psicosi collettiva, contagio dichiarativo, isteria collettiva. Poi di famiglie (quelle dei bimbi) disagiate, addirittura di persone alla mera ricerca di un risarcimento economico.

Ancora in molti credono (incredibili a dirsi) che la vicenda si sia risolta in un nulla di fatto, una “bolla di sapone”, come hanno scritto in tanti.

Poco risalto è stato dato invece, a livello mediatico, alle perizie psicologiche cui sono stati sottoposti i bambini ed i genitori, ai luoghi e agli oggetti descritti minuziosamente dai piccoli ed effettivamente ritrovati, ai particolari fisici intimi di alcuni indagati raccontati dai bimbi, che in effetti hanno trovato riscontro, alle tracce di droga nei capelli ed ai referti medici di questi angeli, al loro incidente probatorio. Questo processo cioè non si basa solo sui racconti, ma su tutta una serie di evidenze e riscontri, fisici, psicologici, di luoghi, fatti, persone, testimonianze. Ma come si dice, non vi è peggior sordo di chi non vuol sentire…

Lunedì scorso a Tivoli hanno finito di discutere gli avvocati di parte civile. E se è vero che la vita ha tolto molto ai piccoli ex alunni della Olga Rovere, in questi anni ha dato loro la possibilità di incrociare nel loro cammino delle persone speciali. Leggi il seguito di questo post »

RIGNANO FLAMINIO:E CHE GIUSTIZIA SIA!

Lunedì scorso si è ufficialmente conclusa la fase istruttoria dibattimentale del processo di primo grado per gli abusi sessuali a danno dei piccoli ex alunni della Scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio.

Domani mattina a Tivoli, altra giornata importantissima.  La parola passerà al Pubblico Ministero Marco Mansi, che esporrà le proprie conclusioni e chiederà  la condanna degli imputati Patrizia del Meglio, Gianfranco Scancarello, Silvana Magalotti, Marisa Pucci e Cristina Lunerti, accusati a vario titolo di  violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza sapremo a quanti anni di reclusione. A seguire nel pomeriggio, cominceranno a discutere udienza dopo udienza gli avvocati di parte civile  e poi alla fine quelli degli imputati. Se tutto fila liscio, con udienze fissate settimanalmente ogni lunedì, dovremmo arrivare alla sentenza verso la metà di maggio. Maggio, proprio il mese Mariano, speriamo sia un segno…..

Lunedì scorso,  a seguito della importantissima ed esaustiva audizione del Prof. Marcello Chiarotti, Responsabile del Laboratorio di Tossicologia Leggi il seguito di questo post »

RIGNANO FLAMINIO: A CHI INTERESSA LA VERITA’?

Ieri mattina nuova udienza a Tivoli. Ci avviciniamo a grandi passi alla sentenza. La lista dei testi è quasi esaurita, e stanno per cominciare le arringhe degli avvocati (circa 15 tra i nostri di parte civile e quelli della difesa). Tra aprile e maggio dovremmo arrivare al capolinea, almeno per quanto riguarda il primo grado di giudizio. Ieri una udienza veloce, otto o nove testi della difesa, quasi tutti giunti a Tivoli per dire che non hanno visto nulla, notato nulla, ma era ovvio. Spero bene che se avessero visto qualcosa l’avrebbero già da tempo riferito agli inquirenti, anche se a volte comincio a temere di essere una inguaribile ottimista e di giudicare il prossimo con il mio personalissimo modo di vedere le cose. Il punto è un altro. A prescindere da come andrà a finire, ci sono tanti aspetti che proprio non riescono ad andarmi giù. Non nascondo che la mia esperienza di aule giudiziarie (anzi nel mio caso di un corridoio antistante l’aula di giustizia…) è totalmente legata al processo di Rignano Flaminio, quindi non posso fare raffronti con altri casi. Ma torniamo al punto. In tutti questi mesi, anzi anni di udienze,  ho maturato la spiacevolissima sensazione che la verità dei fatti conti poco e interessi ancora meno. Conta molto invece la procedura. La notifica arrivata nei tempi giusti, la prova raccolta in assenza di vento, il testimone dell’ “era già tutto previsto” etc. Leggi il seguito di questo post »